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Una veduta del municipio arzignanese (foto Marco Milioni)

Una veduta del municipio arzignanese (foto Marco Milioni)

Caso concia toscana, «perplessità e delusione» per le parole della giunta

Il consigliere azzurro Sterle commenta in modo non entusiasta l'uscita dell'esecutivo della città del Grifo dopo che sindaco e vicesindaco della Lega avevano detto la loro sugli eventuali riflessi vicentini della maxi inchiesta che sta scuotendo il distretto dell'Arno. L'associazione Cillsa invece condivide le parole dell'assessore alla sicurezza e tuona: spazzati via «i tentativi della lobby della concia di costruire un inceneritore»

Il 28 aprile durante un consiglio comunale fiume la giunta della città del grifo aveva preso una posizione molto netta relativamente alla eco che in terra berica si era avvertita dopo la deflagrazione dell'affaire concia in Toscana e nel distretto di Santa Croce sull'Arno. Dopo un breve intervento del sindaco Alessia Bevilacqua è stata la volta del suo vice Enrico Marcigaglia (entrambi militano nel Carroccio). Quest'ultimo, sua peraltro la delega alla sicurezza, ha allargato il discorso anche alla questione inceneritore. Il suo intervento però in aula era stato criticato dal forzista Mattia Pieropan. Non molto distante da quest'ultimo si è espresso ieri il capogruppo azzurro Nicolò Sterle. Il quale in una nota di poche righe ha puntualizzato il suo pensiero allorquando ha sottolineato che sindaco e vicesindaco non hanno risposto «ai nostri quesiti». Ancora: sindaco e vice secondo Sterle sostanzialmente avrebbero divagato «su tematiche aliene rispetto alla nostra interrogazione, motivo per cui presenteremo richiesta di istituzione di una commissione consiliare di controllo per dipanare quelle tematiche che non hanno trovato risposta durante la seduta di mercoledì scorso». Nei confronti della giunta, puntualizza ancora Sterle «non c'è stata alcuna insurrezione ma solo perplessità e delusione in merito alle risposte ricevute». Ad ogni modo la discussione in aula ha travalicato le mura del consiglio. Con due distinti interventi, uno datato 30 aprile e l'altro datato primo maggio, il circolo ambientalista arzignanese Cillsa ha invece valutato positivamente l'uscita di Marcigaglia rimarcando che «le clamorose dichiarazioni del vicesindaco del Comune di Arzignano spazzano via i tentativi della lobby della concia di costruire un inceneritore ad Arzignano e altrove».

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