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Lunedì, 15 Agosto 2022
Politica

Extra dividendi di Agsm-Aim? «Vadano a chi è in difficoltà»

Un consigliere comunale vicentino chiede, al momento senza successo, che i fondi di spettanza di palazzo Trissino siano destinati alle famiglie alle prese col caro bollette: mentre si auspica che anche Verona possa seguire la stessa strada

«L'extra dividendo di Agsm-Aim di competenza del comune di Vicenza presente nella variazione di bilancio della municipalità berica dovrebbe essere destinato al fondo emergenza bollette ossia ai cittadini più in diffcoltà col caro vita». È questo quanto chiede il consigliere comunale vicentino Raffaele Colombara (milita nelle fila della opposizione di centrosinistra nella lista Quartieri al centro) in una nota diramata ieri. Lo stesso consigliere peraltro si dice rammaricato perché in consiglio comunale la maggioranza di centrodestra ha bocciato gli emendamenti che erano stati invece proposti «sulla base di un criterio di equità e giustizia sociale» precisa sempre l'estensore ai taccuini di Vicenzatoday.it.

Più in generale, si legge nella nota, la manovra emendativa pensata dalle opposizioni ammontava ad un totale di «1.470.000 euro». Sono due le ragioni di fondo che hanno spinto Quartieri al centro ad agire in questa direzione: «Questi soldi - scrive Colombara - vengono dall'extra gettito generato dal rincaro delle bollette e devono quindi essere rimessi nelle tasche dei cittadini; in secondo luogo, se abbiamo assistito a un rincaro nella coda dell'inverno 2021-2022, tutti i segnali indicano come una situazione ben più difficile si presenterà con l'inizio dell'autunno 2022. Bisogna quindi agire preventivamente, il prossimo ottobre migliaia di famiglie saranno in difficoltà: l'amministrazione capitanata dal sindaco Francesco Rucco ha consapevolezza di tutto ciò? Che cosa ha in previsione di mettere in campo concretamente?». Colombara fa sapere che se un approccio più mirato alla giustizia sociale fosse seguito dalla nuova amministrazione comunale di Verona, il cui consiglio comunale è stato rinnovato dopo il voto di domenica scorsa, sarebbe «un'ottima cosa». Il Comune di Verona, in posizione preminente e quello di Vicenza, in posizione di minor forza, sono di due azionisti chiave di Agsm-Aim: la quale appunto dipende dalle scelte di palazzo Barbieri e di palazzo Trissino.

Ad ogni modo, oltre al pensiero rivolto alla città di San Zeno, Colmbara spiega di non condividere la scelta di palazzo Trissino di destinare una parte dell'extra gettito (320mila euro) ad irrobustire la spesa per l'illuminazione pubblica. Secondo il consigliere d'opposizione per quel tipo di interventi è in dirittura d'arrivo un finanziamento statale. Per questo motivo la giunta comunale avrebbe dovuto prediligere un maggiore supporto a chi è in difficoltà. In chiusura c'è un'ultima bordata: «Se effettivamente ci sono stati dei rincari per quanto riguarda la illuminazione pubblica in tutti i comuni, nel caso di Vicenza la situazione è aggravata dalle sfavorevoli condizioni con le quali si è proceduto all'affidamento della nuova concessione che ha già portato nei mesi scorsi a una sua revisione: questi errori non possono essere pagati mettendo le tasche nelle mani dei vicentini».

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