Blitz di Forza Nuova a Monte Berico

“SOLIDARI€TA’ MASCH€RATA FIN€ DELLA PAGLIACCIATA” recita lo striscione esposto proprio a Monte Berico nella serata di lunedì 13 maggio

Dopo aver contestato duramente Jorge Bergoglio all’Angelus, Forza Nuova sceglie Monte Berico per un ulteriore attacco al fronte immigrazionista.

“Chiunque difenda nei fatti il business dell’immigrazione clandestina è nemico del popolo italiano”, si legge nella nota diramata dalla segreteria provinciale del movimento. La contestazione di Roma a Jorge Bergoglio, paragonato a Badoglio, prosegue dunque sul suolo Berico e ha come principale destinatario il vescovo di Vicenza e tutti coloro che, cooperative e albergatori vari, speculano sull’immigrazione clandestina.

“Le vicende legate all’ Hotel Adele,” si legge nella nota, “hanno dell’incredibile e sono la dimostrazione evidente che dietro il traffico di esseri umani non c’è proprio alcuna forma di solidarietà, ma solo un business vergognoso, una moderna tratta degli schiavi”.

SOLIDARI€TA’ MASCH€RATA FIN€ DELLA PAGLIACCIATA” recita lo striscione esposto proprio a Monte Berico nella serata di lunedì 13 maggio. "Un’azione composta, ordinata ed educata che ha voluto però duramente chiamare in causa chi continua a parlare di migranti, rom e porti aperti, dimenticandosi completamente degli italiani. La Fede di Roma, il sentimento cattolico di milioni di italiani non possono essere usati come il cavallo di Troia di chi vuole che gli italiani non facciano più figli e le nostre donne abortiscano per sostituirci con gli immigrati - prosegue il comunicato - Il Papa e il vescovo di Vicenza dovrebbero salvaguardare e promuovere dottrina e Verità, non incoraggiare l'immigrazione islamica, non perseguire gli interessi di forze internazionali e globaliste che fanno dello sfruttamento, dell'odio e del terrore le loro armi. Le posizioni politiche contrarie agli interessi nazionali vanno combattute, per costruire muri a difesa della Civiltà, non ponti che favoriscano l'invasione dei suoi nemici. Resistenza alla sostituzione etnica e difesa dei diritti sociali saranno le bandiere che difenderemo senza se e senza ma".

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