Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Autonomia differenziata: cosa cambia

L'ok della Camera dopo una seduta fiume notturna

Il disegno di legge per l'autonomia differenziata, approvato mercoledì alla Camera, si compone di 11 articoli. L'approvazione non significa che in automatico le competenze su alcune materie sono trasferite alle Regioni. La legge indica le regole che le Regioni e il Governo devono seguire per "dividere" poteri e prerogative.

Le Regioni potranno ottenere l'autonomia differenziata su 23 materie tra cui: salute, istruzione, sport, ambiente, energia, trasporti, cultura e commercio estero. Nel ddl viene stabilito che l'attribuzione di funzioni riferibili ai diritti civili e sociali, che devono essere garantiti equamente su tutto il territorio nazionale, è vincolata alla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (Lep). Le intese Regione-Stato non potranno superare i dieci anni e potranno essere riviste.

Il negoziato per l'attribuzione di nuove funzioni viene proposto dalla Regione interessata al presidente del Consiglio e al ministro per gli Affari regionali (prima dell'avvio del confronto Stato-Regione il Governo informerà le Camere e la Conferenza Stato-Regioni). Il presidente del Consiglio può peraltro limitare l'oggetto del negoziato ad alcune materie. Il Governo viene quindi delegato a determinare, entro 24 mesi dall'entrata in vigore della legge, i livelli essenziali delle prestazioni, mentre il trasferimento delle funzioni attinenti a materie riferibili ai Lep può essere deliberato soltanto successivamente alla definizione di tali livelli e ai relativi costi e fabbisogni standard (e comunque dopo lo stanziamento delle necessarie risorse finanziarie).

Con una modifica approvata nel corso dell'esame da parte del Senato è stato specificato che le risorse devono assicurare gli stessi livelli essenziali delle prestazioni sull'intero territorio nazionale, comprese le Regioni che non hanno sottoscritto le intese. Deve essere garantita la proporzionalità delle risorse da destinare a ciascuna delle altre Regioni, insieme alla perequazione per i territori con minore capacità fiscale per abitante

Sono stati approvati quattro ordini del giorno depositati da Forza Italia (gli unici interventi sul testo che hanno ottenuto il parere favorevole dall'Esecutivo), attraverso i quali viene, tra l'altro, sollecitata la sospensione dei negoziati con le Regioni fino alla definizione dei Lep con la legge delega prevista dal ddl.

Una cabina di regia del Governo sarà incaricata di effettuare periodicamente una ricognizione. Il Governo può sostituirsi a organi di Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni se ci sono  inadempienze rispetto a trattati sovrazionali o pericoli per la sicurezza pubblica inclusa la garanzia di diritti civili e sociali e "occorra tutelare l'unità giuridica o quella economica della Repubblica".

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