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Amministrative 2018, Marco Rabito: "Voglio una città resiliente"

Intervista con il tecnico meteorologo e Elisabetta Risino, candidati per la lista a sostegno di Dalla Rosa: "Politiche sostenibili nella pianificazione del territorio, in campo energetico, nella mobilità e nello sviluppo di una spiccata consapevolezza ambientale dei cittadini"

Vicenza città resiliente al cambiamento climatico attraverso politiche sostenibili nella pianificazione del territorio, in campo energetico, nella mobilità e nello sviluppo di una spiccata consapevolezza ambientale dei cittadini.

Così il tecnico meteorologo Marco Rabito ed Elisabetta Risino, entrambi canditati per Otello Dalla Rosa nella lista Da Adesso in poi - Civici per Vicenza. "Nel recente passato (alluvione del 2010 ed episodi minori, ma comunque produttivi di criticità) il nostro territorio ha tragicamente dovuto pagare gli effetti combinati di una cementificazione esagerata contestualizzata in questa epoca di Cambiamento Climatico e relativi effetti locali - esordisce Rabito - I futuri amministratori della nostra città, avranno da affrontare anche questa sfida. La mia proposta per Vicenza si struttura su due livelli, di uguale importanza. Un impegno che non può prescindere da una scelta che personalmente ritengo fondamentale, molto stimolante e allo stesso tempo poco onerosa: un capillare lavoro di educazione ambientale da proporre ai nostri ragazzi nelle scuole del territorio, sulla scia del grande successo riscosso dalle iniziative sostenute dal Comune in questi ultimi anni. Ogni percorso che presupponga un “lavoro” di tipo culturale per sua stessa natura non è produttivo di effetti immediati ma costituirà una sorta di fondamenta e le prime file di mattoni per costruire una comunità del futuro sempre più sensibile alla salvaguardia del bene comune, oltre che consapevole di esserne parte attraverso l’amore per il territorio".

"L’amministrazione avrà inoltre, dal punto di vista più strettamente operativo, il compito di lavorare nella direzione della sostenibilità e della mitigazione degli effetti combinati di cui sopra, cercando di attenuare errori strategici commessi nel passato (senza commetterne di nuovi e con un STOP, senza se e senza ma, al consumo di suolo) e sfruttando tutte le innovazioni che possono permetterci di concepire ogni nuovo intervento tenendo conto del PAESAGGIO, dell’ACQUA e del CALORE - prosegue Risino - Tre elementi meritevoli di una gestione lungimirante ed attenta per una Vicenza di domani che davvero comprenda cosa significhi la parola FUTURO, lavorando dunque su due piani distinti, uno culturale ed uno operativo".

I due giovani candidati concludono: "La Vicenza del futuro come comunità in sinergia tra Cittadini ed Amministratori in ascolto. Mobilità, Energie Sostenibili, Salute di Aria e Acqua, Educazione Ambientale"

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