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Giovedì, 6 Ottobre 2022
Politica

accordi fra i comuni dell’alto vicentino

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VicenzaToday

Bressan (PDL Schio): grande opportunità, ma solo se aperta a tutti. No alle chiusure politiche, il rischio per Schio è l'isolamento.

 

Non vi è alcun dubbio che la strada degli accordi concreti fra comuni sia la "via virtuosa" per arrivare ad una amministrazione del territorio all'altezza dei tempi e delle sfide che ci impegneranno tutti nei prossimi anni.
Ma è anche chiaro che bisogna porre le condizioni affinché l'annunciato accordo fra il Comune di Schio e altre sei realtà locali dell'Alto vicentino per la gestione comune di alcuni servizi e funzioni fondamentali debba essere per definizione un "accordo aperto" che unisca, ma non isoli. - così esordisce Alberto Bressan capogruppo del PDL in Consiglio comunale a Schio.
Siamo fortemente convinti che questi accordi possano e debbano costituire un'occasione e un banco di prova per misurare la volontà delle amministrazioni dell'Alto vicentino di superare la logica ristretta e controproducente dei "campanilismi".
E' del tutto evidente che il sindaco Luigi Dalla Via parte con il piede sbagliato se non cerca prioritariamente un dialogo con quelle realtà locali di colore politico diverso, Piovene Rocchette e Malo innanzitutto, ma con tutta l'area di Thiene e del thienese dalla quale non si può e non si deve prescindere per costruire quella "area vasta" dell'Alto vicentino in cui noi crediamo.

Gli accordi che verranno fatti dovranno necessariamente prescindere dal colore politico delle amministrazioni concentrandoci tutti fin da ora sulla qualità dei progetti e delle iniziative da mettere in campo per il territorio e i cittadini, evitando distinzioni e divisioni basate sulle sole appartenenze a uno schieramento piuttosto che ad un altro.
Schio in questa fase così importante - continua il consigliere scledense del PDL - non può e non deve dare neppure l'impressione nè di "coltivare" il proprio piccolo orticello fondato sul colore politico delle amministrazioni locali né dare l'impressione ai comuni più "piccoli" di volere imporre le proprie condizioni.
Se così fosse l'accordo nascerebbe morto e Schio e questa parte dell'Alto vicentino, oltre ad avere sprecato l'ennesima opportunità, rischierebbe un pericoloso isolamento che nessuno vuole.
Massima apertura con tutte realtà dell'Alto vicentino, politiche volte alla gestione comune dei servizi con risparmi di spesa da utilizzare per migliorare la qualità degli stessi, capacità di mettere in campo grandi progetti di area sui temi dello sviluppo e della qualità della vita, possibilità di attingere a finanziamenti erogati dall'Unione europea, coinvolgimento di capitali privati e di privati disponibili a investire nel territorio.

Queste le nostre priorità e le proposte - conclude Alberto Bressan - che metteremo sul tavolo chiedendo però fin da ora al Sindaco Luigi Dalla Via di evitare decisioni affrettate, annunci senza accordi, iniziative che possono solo innescare polemiche, confusione e che mal si conciliano con l'importanza di un dibattito sul futuro dell'intero Alto Vicentino che riguarda tutti…nessuno escluso ovviamente.

Schio, 3 febbraio 2012

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