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Il diaframma del tunnel Malo Castelgomberto è appena stato abbattuto dalle maestranze che stanno realizzando la Spv (foto, archivio giunta regionale del Veneto)

Il diaframma del tunnel Malo Castelgomberto è appena stato abbattuto dalle maestranze che stanno realizzando la Spv (foto, archivio giunta regionale del Veneto)

Spv, rotto il diaframma del tunnel tra Alto vicentino e Valle dell'Agno

Il governatore Zaia annuncia che il traforo in costruzione «che connetterà» l'hinterland scledense con Castelgomberto registra «un importante passo in avanti»: la novità «contribuirà a ridurre i disagi» di chi abita attorno ai cantieri in zona Vallugana

Oggi 18 dicembre è stato eseguito lo sfondamento del diaframma della canna sud della galleria di Malo della Superstrada pedemontana veneta. Lo riferiscono in una breve nota diramata nel tardo pomeriggio il presidente della giunta regionale Luca Zaia e l'assessore alle infrastrutture Elisa De Berti. «L'importante traguardo raggiunto - si legge - completa lo scavo dall'imbocco dal lato di Malo e fino alla galleria di servizio di Vallugana. L'evento, oltre a confermare il costante e regolare andamento dei lavori, è di particolare interesse, in quanto allevierà i disagi proprio dei... residenti in Vallugana».

Appresso c'è una ulteriore considerazione di Zaia: «È un grande passo in avanti della più grande opera pubblica attualmente in realizzazione in Italia, che avvicina la fruibilità della più lunga galleria stradale d'Italia, lunga circa sei chilometri. Si pensi solo che oggi, per collegare Castelgomberto a Malo - rimarca il presidente - bisogna percorrere il valico di Priabona con un tragitto di un amezz'ora. Quando la galleria sarà operativa ne basteranno meno di cinque. Il tutto costituirà anche un elemento di importante valenza ambientale, perché si riuscirà a ridurre di circa il 50% il transito dei mezzi pesanti di scarico del materiale degli scavi dalla strada di nuova costruzione della vallata, con conseguente riduzione anche di polveri e rumori». La giunta regionale peraltro ha anche reso pubblico il filmato che immortala l'abbattimnento del diaframma di roccia che separava i due rami della galleria.

La galleria, si legge nel dispaccio, era stata oggetto di due sequestri della Procura della Repubblica di Vicenza, del 2016 per un incidente mortale e del 2017 per un crollo nel terreno, «entrambi risolti ad ottobre di quest'anno». Tanto che la situazione «aveva costretto a sospendere le lavorazioni di scavo dal lato di Malo e nella canna sud dal lato di Castelgomberto, con notevoli rallentamenti, in parte ovviati con l'avvio delle lavorazioni dal centro della galleria, attraverso il tracciato di servizio della Vallugana».
 
Per il completamento dello scavo, precisano Zaia e De Berti «rimane nella canna nord un tratto di 415 metri in roccia verso Malo ed un tratto di 1190 metri di terreno sciolto verso Castelgomberto. Nella canna sud, invece, mancano 1570 metri sul lato Castelgomberto in terreno sciolto. La galleria... circa sei chilometri, sarà completamente scavata entro luglio 2021. Da quella data inizieranno tutte le lavorazioni degli impianti e delle forniture, per giungere all'ultimazione dei lavori a febbraio 2022».

GUARDA IL FILMATO DELL'ABBATTIMENTO DEL DIAFRAMMA

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