“Il mondo ha fame di Made in Italy” parola di Andrea Rigoni

Una collaborazione che dura da 15 anni ha permesso a un’eccellenza italiana di conquistare i mercati globali

Qualcuno potrebbe pensare che, per un'azienda italiana, approcciare i mercati esteri con un prodotto di qualità superiore sia un gioco da ragazzi. E’ semplice credere che, nel mondo, il Made in Italy di eccellenza sia richiestissimo e che sulla concorrenza abbia vita facile, eppure non è così. 

È Andrea Rigoni, fondatore dell'azienda vicentina Rigoni di Asiago, a spiegarci cosa serve per aprire con successo il proprio business ai mercati globali. Perché in ciò che abbiamo detto poco fa qualcosa di vero c'è e le parole di Rigoni lo dichiarano apertamente: "Il mondo ha fame di Made in Italy", proprio perché è sinonimo di qualità, di eccellenza e di professionalità. Nel caso di Rigoni di Asiago, è anche sinonimo di una precisa filosofia ecologica seguita in tutta la storia dell'azienda, perché ciò che ha sempre guidato Rigoni è la consapevolezza che "l'eccellenza del Made in Italy deve essere supportata dall'eccellenza dell'agricoltura biologica". Eppure, anche questo non basta.

Il salto oltre il confine italiano lo si può fare solo con una precisa programmazione strategica e una pianificazione finanziaria degli investimenti che si desiderano portare a compimento per ingrandirsi all'estero.

La strada seguita da Rigoni di Asiago si è rivelata efficace, facilitata dalla decisione strategica di collaborare con SACE SIMEST, il Polo dell'export e dell'internalizzazione del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, in grado di offrire una gamma integrata di strumenti finanziari e assicurativi che siano di supporto alle imprese italiane che ambiscono a crescere e affacciarsi sui mercati internazionali già consolidati o in via di sviluppo.

Sono ormai quindici anni che Rigoni di Asiago si avvale della consulenza professionale di SACE SIMEST e, negli anni, il Polo ha proposto diversi strumenti finanziari ad hoc per la società di Rigoni. Il supporto è iniziato nel 1995, anno in cui l'azienda è stata affiancata da SIMEST in qualità di socio di minoranza nella costituzione di una nuova società in Bulgaria: in tal modo ha ottenuto il capitale necessario a effettuare gli investimenti per entrare e rafforzarsi nel Paese. Più recente, invece, è l'ottenimento da parte di SACE di una garanzia su un finanziamento bancario da 50 milioni di euro, destinato a sostenere i progetti di un'ulteriore fase di crescita internazionale dell'azienda nel prossimo triennio, così da incrementare la capacità produttiva e rendere più efficiente la gestione della logistica, sempre nell'ottica di apportare vantaggi alla filiera del biologico italiano.

Ecco, quindi, su cosa si è basata la strategia di successo: una chiara e riconoscibile identità aziendale, un altrettanto chiara visione delle opportunità offerte dal mercato oltre i confini nazionali e una collaborazione forte e duratura con professionisti della consulenza finanziaria e assicurativa, come quelli di SACE SIMEST.

Insomma, conquistare i mercati globali si può. Le PMI vicentine e nostrane hanno dalla loro la forza di un eccellente prodotto Made in Italy. Ora serve solo qualcuno che le aiuti ad ampliare il proprio orizzonte e il proprio business al mondo intero, offrendo loro la giusta consulenza finanziaria e assicurativa per pianificare la crescita con occhi ben aperti verso il futuro.

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