Come scegliere o surrogare il mutuo casa e vivere felici

Tutto quello che non avete mai osato chiedere, ma che è fondamentale sapere

Comprare casa può essere l'esperienza più bella di una vita:  immaginarne gli spazi, progettarne l'arredamento, proiettarsi con la mente in quella che sarà la nostra intimità negli anni a venire, eppure, inevitabilmente, per realizzare il sogno ci si deve scontrare con Lui, l'ostacolo più grosso: il mutuo.

Ci passiamo tutti prima o poi, e tutti, chi più e chi meno, finiamo per capirci poco o niente. Scegliere il mutuo può diventare un vero e proprio incubo: tasso fisso, tasso variabile, TAN, TAEG, spread... ma voi li sapete calcolare gli interessi? Insomma, come detto, un incubo dal quale solitamente ci svegliamo soltanto apponendo, sfiniti, una valanga di firme negli appositi spazi, senza star troppo lì a leggere attentamente tutte le clausole, perchè tanto per noi è incomprensibile.

E lo stesso discorso vale, ovviamente, nel momento in cui dobbiamo valutare se surrogare o meno il mutuo già in corso. E già alla parola surrogare molti aggrotteranno le sopracciglia... che significa?

Significa semplicemente trasferire il proprio mutuo dalla banca originaria, con la quale si è stipulato il contratto, a un altro istituto di credito che offra condizioni migliori e più vantaggiose.

Con la Legge Bersani del 2007, oltretutto, la surroga è anche un passaggio completamente gratuito, in quanto le spese di trasferimento e quelle notarili sono completamente a carico della banca subentrante. Quindi, per usare parole che capiamo tutti, la surroga del mutuo conviene! Ma alle giuste condizioni, ovviamente.

Ma come capire se il nuovo mutuo è più vantaggioso di quello in essere?

Gli elementi da valutare sono, purtroppo, proprio quelli che solitamente ci mettono più in difficoltà, a cominciare dal TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale). La regola da seguire in questo caso? Più il TAEG è basso e più il mutuo conviene. Tanto per capirci, se il TAEG si aggira intorno all'1% non è affatto male, se lo troviamo al 12%, beh, magari c'è qualcosa che non va. Questo perché il TAEG altro non è che il tasso di interesse reale che andremo a pagare sull'effettivo valore globale del mutuo, completo quindi di spese accessorie e aggiuntive (non contemplate,ad esempio, dal TAN, di cui, quindi, avrà meno senso preoccuparsi). Insomma, per calcolare gli interessi è il TAEG che va valutato.

Altro elemento da considerare è lo spread proposto, che altro non è che il ricarico applicato dalla banca sul mutuo in questione. Anche in questo caso, è evidente, più è basso lo spread e più converrà il mutuo, perché la banca limita il suo guadagno. Insomma, al tasso d'interesse di base, la banca ci aggiunge lo spread per tutelarsi dal rischio che si assume concedendo un determinato mutuo.

Terzo fattore da tenere presente è la stipula di un'assicurazione vita sul mutuo. Una doppia tutela, per la banca e per il cliente. Qui siamo già su un terreno più comprensibile, perché è facile capire come la polizza, e quindi la compagnia assicurativa, si porranno a garanzia per la banca e per il cliente, nel tutelare i regolari pagamenti del mutuo anche in caso di determinati e tragici eventi imprevisti della vita.

A queste valutazioni di pura convenienza economica, chi decide di accendere o surrogare un mutuo dovrà poi stabilirne la durata e l'ammontare della rata più adatti alle proprie esigenze e infine decidere tra mutuo a tasso fisso o a tasso variabile. La differenza? Con il tasso fisso si conosce da subito l'entità della rata, che non muterà nel corso dell'intera durata del mutuo. È sicuramente utile per pianificare le proprie spese mensili e annuali. Con il tasso variabile, l'ammontare della rata è soggetto invece all'andamento dell'inflazione. Converrà quindi se questa risulterà in calo per un ragionevole periodo di tempo, o per aziende in fase di start-up che approfitteranno di un costo delle rate iniziali più basso.

In caso di surroga, si tenga presente che si può decidere di modificare questi fattori nel passaggio tra banche, così da rendere ulteriormente vantaggioso il cambio di mutuo.

E' quindi evidente che, seppur ostiche, le variabili che determinano la bontà delle condizioni di erogazione di un mutuo, sono decifrabili, soprattutto se, a supportarci in questa scelta, c'è un esperto del settore: è infatti fondalmentale rivolgersi ad un consulente che, con la sua esperienza, potrà tutelare i nostri interessi, spiegarci il ventaglio delle opzioni a nostra disposizione, e favorire la scelta più adatta.

Per chi risiede nella provincia di Vicenza, attualmente, una valida scelta per accendere o surrogare un mutuo è la Cassa Rurale ed Artigiana di Brendola, del Gruppo bancario cooperativo Iccrea. Con 31 filiali, l’ultima appena aperta a Vicenza, nel quartiere San Pio X, la CRA di Brendola è in grado di offrire condizioni molto vantaggiose, grazie alle due tipologie di mutuo che propone, Mutuo Casa e Mutuo "Casa Green". Quest'ultimo è stato pensato appositamente per chi sceglie di vivere in una casa che rispetta l'ambiente, garantendo condizioni agevolate per il mutuo sull'acquisto di abitazioni "green"o la ristrutturazione in chiave ecosostenibile delle stesse.

Per maggiori informazioni, basta visitare il sito o entrare in una delle filiali presenti sul territorio, dove consulenti di fiducia valuteranno e consiglieranno le migliori condizioni di mutuo per ciascun cliente.

In Evidenza

I più letti della settimana

  • Bonus casa 110%: tutte le informazioni per ristrutturare a costo zero

  • Torna l'ora solare, quando vanno spostate le lancette

  • Bonus Bici e Monopattini 500 euro: tutte le informazioni

  • Esce di strada e fa un volo di 50 metri: gravissimo ciclista 

  • Assalto in villa, banda tiene sotto scacco un'intera famiglia: bottino da migliaia di euro

  • Coronavirus: 150 contagi a Vicenza, 487 in Veneto

Torna su
VicenzaToday è in caricamento