Maltempo, nuova perturbazione in Veneto: allarme rosso e arancione fino al 2 novembre

Ponte del 1 novembre segnato di nuovo dal maltempo. Precipitazioni abbondanti da giovedì fino a venerdì. Stato di attenzione per il livello del Bacchiglione anche se non dovrebbe destare preoccupazioni

La perturbazione nell'immagine del satellite Nasa

Nel giorno di ognissanti ritorna l'allerta meteo con una perturbazione che si protrarrà fino a venerdì 2 novembre, con possibili effetti anche per il bacino idrografico Alto Brenta – Bacchiglione – Alpone, di cui fa parte Vicenza. L'avviso del Centro funzionale decentrato della Regione Veneto conferma il peggioramento meteorologico con previsione di piogge fino al tardo pomeriggio di giovedì 1 novembre, in particolare nelle zone montane, pedemontane e della pianura nord orientale, e nuove precipitazioni dalle ore centrali di venerdì nelle Prealpi e in pianura.

Tale situazione potrebbe dare luogo anche nel Vicentino a criticità alla rete idraulica principale e secondaria e a criticità di tipo geologico, a causa dello stato di saturazione dei terreni e dei livelli dei fiumi, seppur in calo. Per questo motivo la protezione civile comunale prosegue nel monitoraggio della situazione. Eventuali aggiornamenti saranno consultabili sui siti www.comune.vicenza.it e bacchiglione.it, sulla pagina facebook e twitter Città di Vicenza e instagram Comune di Vicenza.

Allarme rosso per criticità idraulica sulla rete secondaria e criticità geologica sui Bacini Alto Piave, Piave-Pedemontano e Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone; e l’allarme arancione per criticità sulla rete idraulica principale su tutto il territorio. L’Unità di Crisi Regionale, istituita dal presidente Luca Zaia, e coordinata dall’Assessore alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin, rimarrà attiva per tutto il periodo e segnala, in particolare, che tra la mattina e il pomeriggio di giovedì 1 novembre, sono previsti da 20 a 80 millimetri di acqua a seconda della zona. "Si ricorda alla popolazione già colpita da questi ultimi eventi - specifica una nota della Regione Veneto - che l’assetto idrogeologico delle zone montane ha subito forte stress e quindi non ha stessa capacità di risposta che in condizioni normali e potranno crearsi ulteriori situazioni di criticità. Si raccomanda perciò ai cittadini di improntare i propri comportamenti ai principi rigorosi di autoprotezione ed informarsi sulle previsioni metereologiche sui siti ufficiali di Arpav".

BOLLETTINO REGIONALE DELLE ORE 6 DI GIOVEDÌ 1

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