Inps: come versare i contributi da lavoratore autonomo a Vicenza

Quando si inizia una attività lavorativa in proprio devono essere obbligatoriamente versati all’Inps i contributi che servono ad ottenere la pensione al termine della vita professionale, ecco tutte le informazioni

Se stai pensando di aprire la Partita Iva o lo hai già fatto devi sapere che hai l’obbligo di versare i contributi previdenziali. Tutti quelli che hanno una attività in proprio sono sono tenuti a farlo. Nessuno escluso. Con una partita IVA individuale non esistono possibilità non pagare l’INPS ed i relativi contributi! L’importo dei contributi da versare dipende dal tipo di attività che svolgi.

La professionalità dell’esercizio di attività d’impresa implica l’abitualità ma non necessariamente la continuità (è imprenditore anche chi esercita attività stagionale, esempio: stabilimento balneare), né la esclusività o prevalenza (è imprenditore anche l’impiegato che nelle ore libere gestisce un bar). Tuttavia, perché l’esercizio d’impresa determini il sorgere dell’obbligo contributivo oltrecchè abituale l’attività deve essere prevalente e cioè svolta, in termini di tempo impiegato e reddito percepito, in modo prevalente rispetto all’eventuale contemporaneo svolgimento di altra attività.

Contributi previdenziali

Chi svolge un’attività autonoma ha l’obbligo di versare i contributi previdenziali.  A chi?

  • All’Inps, se si è artigiano, commerciante, o professionista senza cassa di previdenza, oppure
  • Alla Cassa professionale di appartenenza, se si è un professionista iscritto ad un albo o ordine professionale.

L’importo dei contributi da versare dipende dal tipo di attività che si svolge.

Le attività imprenditoriali si possono raggruppate in 4 grandi categorie:

  • Artigiani e Commercianti;
  • Lavoratori autonomi “senza cassa“;
  • Professionisti con cassa autonoma.

Per ciascuno di queste categorie esistono:

  • Contributi fissi
  • Contributi a percentuale

Artigiani e commercianti

Artigiani sono coloro che esercitano personalmente un’attività che ha come scopo la produzione di beni o di servizi.

Per fare qualche esempio sono artigiani:

  • Gli idraulici,
  • Gli elettricisti,
  • Falegnami,
  • I gelatai,
  • I pasticceri,
  • Gli estetisti,
  • I massaggiatori,
  • I fotografi etc.

Commercianti tutti coloro che acquistano e vendono beni di consumo, mobili, immobili. Oppure i soggetti che svolgono attività di servizi, (agenti di commercio, promotori finanziari, negozianti al dettaglio, etc.).

I contributi fissi dovuti da artigiani e commercianti sono sempre dovuti. Questo indipendentemente, dal reddito percepito annualmente dall’imprenditore.

Per fare un esempio pratico, se tu guadagni €. 1.000 annui, dovrai comunque pagare circa €. 3.800 di contributi previdenziali Inps.

Il pagamento dei contributi fissi deve essere effettuato in 4 rate.

Se però il tuo reddito è superiore ad  €. 15.548 i contributi fissi non saranno gli unici che dovrai versare.

Infatti, nel caso in cui superi questo limite, ai contributi fissi si aggiungono i contributi a percentuale.

I contributi fissi Inps per artigiani e commercianti

Per quelli fissi l'Inps  stabilisce annualmente l’importo e lo comunica tramite una circolare: in genere, gli artigiani versano circa €. 3.800 di contributi, mentre i commercianti circa €. 3.850.

Come avviene il pagamento

Il pagamento dei contributi fissi deve essere effettuato in 4 rate entro:

  • 16 maggio
  • 20 agosto
  • 16 novembre
  • 16 febbraio (dell’anno successivo)

I contributi fissi sono uguali per tutti ma se il reddito reddito è superiore ad  €. 15.548 si aggiungono i contributi a percentuale.

I contributi in percentuale per artigiani e commercianti

Sono dovuti ulteriori contributi previdenziali, calcolati in percentuale, se il reddito derivante dalla attività imprenditoriale supera determinate soglie. I contributi sono dovuti entro un reddito massimo imponibile.

È inoltre dovuto il contributo per maternità, stabilito in misura fissa in 0,62 euro mensili.

Per artigiani e commercianti iscritti per la prima volta nella gestione dal 1° gennaio 1996 (soggetti privi di anzianità contributiva) vige un diverso limite massimo di reddito.

Si rinvia alla circolare INPS 17 febbraio 2020, n 28 per la determinazione dell'importo del contributo minimo obbligatorio e delle quote applicabili per il calcolo della contribuzione eccedente il minimale, per l'anno 2020, sia per i titolari che per i collaboratori, nonché per le eventuali agevolazioni contributive usufruibili in presenza di determinati requisiti.

I massimali contributivi

I contributi previdenziali Inps dovuti da commercianti e artigiani a percentuale hanno un tetto massimo sul quale si applicano, e si tratta del cosiddetto massimale contributivo. Il limite è fissato alla soglia di €. 76.872. Se la quota del reddito supera questa cifra si è esenti da contribuzione Inps.

Termini di versamento dei contributi a percentuale

Qui a differenza di quelli fissi, occorre osservare i termini di due sole tranche:

  • 30 giugno
  • 30 novembre

Lavoratori autonomi senza cassa previdenziale

Se sei un lavoratore autonomo e per la tua professione non è prevista una cassa previdenziale dedicata, dovrai obbligatoriamente iscriverti alla Gestione Separata Inps e provvedere al pagamento dei contributi Inps con Partita Iva secondo le regole previste dalla Gestione Separata. In questa categoria rientrano i freelance, i consulenti d’impresa, i consulenti informatici, i fisioterapisti, gli amministratori di condominio e tutti i professionisti senza Albo.

L’aliquota dovuta dagli iscritti alla Gestione Separata Inps è del 25,72% da applicare al reddito lordo effettivo che deriva dalla dichiarazione dei redditi.

Pro: non ci sono contributi fissi, ma la tassazione è effettuata in percentuale al reddito.

Contro: Se il reddito non è pari o superiore a 15.548 euro l’Inps non accredita un anno di contributi validi ai fini pensionistici.

100.324 euro è Il tetto oltre al quale non si applicano i contributi.

Lavoratori autonomi con cassa previdenziale

I professionisti come avvocati, commercialisti, geologi, medici, psicologi, geometri, farmacisti, architetti e così via non versano i contributi Inps. Ciascuna di queste categorie professionali aderisce ad una propria cassa di previdenza con regole ben precise e diverse tra loro.

Sede Inps a Vicenza

Corso SS. Felice e Fortunato, 163, 36100 Vicenza 

Nella sede dell'Inps di VICENZA si possono svolgere tutte le pratiche di una Direzione Provinciale.

La sede Inps di VICENZA ha i seguenti orari:

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  • Lunedì: 09:00 - 13:00
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  • Mercoledì: 09:00 - 13:00
  • Giovedì: 09:00 - 13:00
  • Venerdì: 09:00 - 13:00

Per ulteriori informazioni si può chiamare o il Centralino al numero 0444995611 o il Contact Center al numero 803164.

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