Tornano gli incentivi per trasformare a metano o gpl gli impianti dei veicoli

Grazie all'adesione del Comune di Vicenza, nel 2006, alla convenzione "Iniziativa carburanti a basso impatto", dall'1 marzo potranno essere trasformati gli impianti Euro 2 ed Euro 3 immatricolati dopo l'1 gennaio 1997

Tornano gli incentivi per favorire la diffusione di carburanti a basso impatto ambientale. Grazie infatti all’adesione del Comune di Vicenza, nel 2006, alla convenzione “Iniziativa carburanti a basso impatto” (Icbi), dall’1 marzo potranno essere trasformati gli impianti a benzina dei veicoli privati e commerciali Euro 2 ed Euro 3 immatricolati dopo l’1 gennaio 1997, usufruendo di contributi del Ministero dell’Ambiente per un totale di 2.175.241 euro. Dal plafond possono attingere i residenti nei 634 Comuni aderenti alla convenzione nata a Parma nel 2001.

Nel dettaglio, i veicoli privati potranno ottenere un contributo di 350 euro per il gpl o di 500 euro per il metano, oltre allo sconto di 150 euro sul listino dei prezzi massimi nazionali da parte degli installatori autorizzati. Per i veicoli commerciali con peso inferiore a 3,5 tonnellate, invece, le ditte potranno beneficiare del contributo di 750 euro per le conversioni a gpl o di 1.000 euro per le conversioni a metano. “Al nostro impegno nella lotta all’inquinamento atmosferico – dichiara l’assessore all’ambiente Antonio Dalla Pozza - attraverso azioni mirate di promozione della mobilità sostenibile e con limitazioni per le auto più inquinanti, si aggiunge ora l’iniziativa targata Icbi, che offre ai cittadini l’opportunità di dare una mano all’ambiente, ma anche di ottenere significativi risparmi nei costi di esercizio dei loro veicoli, grazie ai prezzi considerevolmente inferiori di gpl e metano rispetto alla benzina”.

Al fine di ottenere il contributo per la conversione dell’impianto del proprio veicolo occorre essere residenti o avere sede legale o operativa a Vicenza, e prenotare la trasformazione dell’impianto a partire dall’1 marzo in un’officina aderente all’iniziativa, che verificherà la disponibilità del contributo da detrarre poi direttamente in fattura. Vanno presentati all’installatore copia della carta di circolazione del veicolo e copia del documento d’identità, e va compilato il modulo della dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà già disponibile nelle officine.

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