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Anagrafe digitale: come scaricare gratis 14 documenti

Scopriamo come funziona il nuovo servizio telematico

Addio code agli sportelli e tempo perso, un sogno è diventato realta. Basta un pc e si potranno ottenere subito i documenti che servono gratuitamente e con un semplice click. Da oggi, 15 novembre, l’anagrafe diventa digitale e i certificati potranno essere scaricati on line. La grande novità è che si potranno ottenere in maniera autonoma e gratuita, senza dover pagare il bollo da 16 euro chiesto finora dai Comuni per rilasciare per molti dei documenti richiesti, necessari lo Spid o la carta d'identità elettronica.

Il comune di Vicenza informa: "per i certificati anagrafici il rilascio gratuito è solo sul al portale dell’Anagrafe nazionale popolazione residente. Per quelli rilasciati dal Comune online e allo sportello serve ancora la marca da bollo. I certificati rilasciati dal portale comunale si distinguono da quelli del portale ministeriale perché i primi sono firmati dal sindaco, mentre i secondi dal Ministero dell’interno, con sigillo elettronico."

Come fare

Il primo a sperimentare la novità che rende la Pubblica amministrazione più digitale è stato il capo dello Stato Sergio Mattarella. La piattaforma ha due indirizzi: www.anagrafenazionale.interno.it, e  www.anagrafenazionale.gov.it.

Per accedere

  • Carta d'identità elettronica, rilasciata dal comune di appartenenza, 
  • Smartcard della Carta nazionale dei servizi,
  • Spid il Sistema pubblico di identità digitale

Nella pagina iniziale viene spiegato: «se il tuo comune è entrato nell'anagrafe puoi vedere, scaricare e stampare i tuoi dati anagrafici (ad esempio le tue generalità, la composizione della tua famiglia, gli estremi del tuo atto di nascita) e richiedere autocertificazioni sostitutive delle certificazioni anagrafiche».

14 documenti da scaricare gratuitamente

•    nascita;
•    matrimonio;
•    cittadinanza;
•    esistenza in vita;
•    residenza;
•    residenza AIRE;
•    stato di famiglia;
•    stato civile;
•    residenza in convivenza;
•    stato di famiglia AIRE;
•    stato di famiglia con rapporti di parentela;
•    stato libero;
•    anagrafico di unione civile;
•    contratto di convivenza.
Si potrà visionare l’anteprima per verificare la correttezza delel informazioni prima di scaricare il pdf o di riceverlo via email.
 
Niente più bollo da 16 euro

Non si deve quindi più pagare il bollo di 16 euro che con le vecchie norme andava versato per tutti i certificati destinati ad una infinità di utilizzi, dalle pratiche bancarie e finanziarie (mutuo, finanziamento, apertura conto, dichiarazione eredi, ecc.) alle Poste (dichiarazione eredi, bancoposta), alle pratiche di notai (rogito, successione), parroci (es. per matrimonio), avvocati (escluso divorzio, separazione, adozione e notifiche), scuole private, master universitari, ecc.
Fino a ieri la marca da bollo non si applicava ai certificati richiesti per associazioni sportive, pratiche di separazione e divorzio, adozioni, ricorsi in materia di lavoro, alcune cause in tribunale, amministratori di sostegno, enti e associazioni assistenziali e candidati alle elezioni. La cancellazione del bollo, già prevista dal Dl Semplificazioni con la legge di Bilancio viene prorogata sino a tutto il 2022.

Lo Spid diventa a pagamento 

Per accedere al portale dell'anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) bisogna essere in possesso della propria identità digitale, ovvero lo Spid o la carta d'identità elettronica oppure la carta nazionale dei servizi. Se la richiesta è per un familiare verrà mostrato l'elenco dei componenti della famiglia per cui è possibile richiedere un certificato. Il servizio, inoltre, permette di visualizzare l'anteprima del documento per verificare la correttezza dei dati e di poterlo scaricare in formato pdf o riceverlo via mail.

La banca dati

La nuova funzionalità è online per 7.810 comuni italiani permetterà anche alle amministrazioni pubbliche di avere un punto di riferimento unico per i dati e le informazioni anagrafiche. Con un'anagrafe nazionale unica, gli aggiornamenti sui cittadini saranno subito consultabili dagli enti pubblici che accedono alla banca dati. L'Agenzia delle entrate, l'Inps o la Motorizzazione civile potranno ad esempio ottenere immediatamente le informazioni.

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