PM10, dal 7 novembre al 15 aprile blocco invernale dei mezzi più inquinanti a Vicenza: informazioni

Nell'intero territorio comunale, lungo la circonvallazione esterna, saranno collocati i cartelli (64 nella gialla e 16 in quella rossa) con l'indicazione del divieto di transito per i veicoli euro 0 e 1, sia benzina sia diesel, mentre alle porte del centro storico appariranno stabilmente i divieti anche per gli euro 2 diesel

Come annunciato a fine agosto, la guerra all'inquinamento atmosferico passa d'ora in avanti anche attraverso divieti semi permanenti. Lo richiede la Regione che ha elaborato il Piano di tutela e risanamento dell'atmosfera, ma per il Comune di Vicenza si tratta di rendere sostanzialmente strutturali azioni introdotte ormai da anni, con alcuni vantaggi in termini di riordino della segnaletica, che, per i blocchi dei mezzi più inquinanti, diventa fissa.

Tra le novità, l'introduzione del divieto di circolazione degli Euro 2 a gasolio anche nella zona più esterna della città (“zona gialla”) ed Euro 3 a gasolio in quella centrale (“zona rossa”) in caso di sforamento per tre giorni consecutivi del tetto dei 100 microgrammi per metro cubo d'aria.

L'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza ha presentato nel dettaglio i divieti in vigore fino al 15 aprile, che solo per quest'anno per ragioni organizzative scattano dal 7 novembre, ma che dal 2017 arriveranno puntualmente e automaticamente ogni 15 ottobre.

“Sono parecchie le novità che entreranno in vigore a partire da quest'anno, che, con 36 superamenti registrati in città, alla data del 30 ottobre, del limite giornaliero del PM10 di 50 microgrammi per metro cubo d'aria, si sta dimostrando migliore rispetto al 2015 ove si è raggiunta quota 107 – ha dichiarato l'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza –. Innanzitutto, la segnaletica diventerà fissa: nell'intero territorio comunale, lungo la circonvallazione esterna, saranno collocati i cartelli (64 nella gialla e 16 in quella rossa) con l'indicazione del divieto di transito per i veicoli euro 0 e 1, sia benzina sia diesel, mentre alle porte del centro storico appariranno stabilmente i divieti anche per gli euro 2 diesel. In caso di attivazione del livello di criticità 2 (pari a tre giorni consecutivi di superamento del doppio del limite giornaliero di del PM10) i cartelli saranno integrati con l'indicazione del blocco degli euro 2 diesel nella fascia esterna e degli euro 3 diesel in quella interna. Non ci sarà più la sospensione del divieto in occasione delle festività natalizie ma il blocco del traffico resterà in vigore durante l'intero “anno termico”, ovvero dal 15 ottobre al 15 aprile, in corrispondenza dell'accensione e dello spegnimento degli impianti termici, festivi esclusi. Stiamo elaborando, inoltre uno strumento per premiare, mediante un incentivo economico una tantum, chi farà uso del trasporto pubblico locale, in particolare i centrobus, e cercheremo di favorire gli spostamenti casa/scuola/lavoro con esperienze come quelle del pedibus o delle aree kiss&go, considerate anche le molte richieste pervenute da molti plessi scolastici”.

“Ora siamo in attesa di una nuova convocazione dei Tavoli Tecnici Zonali – ha precisato l'assessore Dalla Pozza – e dell'emanazione, da parte della Regione, di linee guida sull'utilizzo delle biomasse legnose per il riscaldamento. Quanto prima condivideremo tutte le misure con gli altri 26 Comuni che fanno parte dell'“agglomerato Vicenza”, che hanno quale riferimento, come stabilito dalla Regione, la centralina posizionata nel nostro territorio: quindi, se l'aria non è buona a Vicenza, non lo è in una fascia di territorio che va da Valdagno a Lonigo, da Crespadoro a Montecchio Maggiore, e che comprende tutti i Comuni contermini al capoluogo. Spiace, però, constatare come, a distanza di quasi un anno dall'emergenza inquinamento scattata nel 2015 in seguito ai ripetuti sforamenti del livello di PM10 - non vi sia più traccia né degli esiti del tavolo tra le Regioni del nord Italia, né di iniziative che intervengano dove i Comuni non hanno competenza (come ad esempio nei confronti delle attività produttive), né di ulteriori forti iniziative del Governo, al di là del decreto attuativo che ha stabilito le modalità di erogazione dei 35 milioni di euro stanziati dal Governo a favore dei Comuni per la promozione della mobilità sostenibile, sicuramente pochi per risolvere un problema di così vasta portata e con così ampie ricadute di carattere sanitario. Entro il 10 gennaio, comunque, invieremo il nostro progetto al Governo, per cercare di intercettare più risorse possibili a favore della mobilità sostenibile e, quindi, del miglioramento della qualità dell'aria”.


Nel dettaglio, dal 7 novembre 2016 al 15 aprile 2017, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 (festivi esclusi), scatta il divieto di circolazione:

  • per tutti gli autoveicoli, alimentati a gasolio e benzina, classificati come Euro 0 o Euro 1 nelle zone rossa e gialla;

  • per tutti gli autoveicoli Euro 2 alimentati a gasolio se non dotati di sistemi di abbattimento delle polveri sottili, per dotazione di fabbrica o per successiva installazione, omologati ai sensi della vigente normativa (ad esempio Fap) nella sola zona rossa;

  • per tutti i ciclomotori a due tempi non catalizzati, il cui certificato di circolazione o di idoneità tecnica è stato rilasciato prima del 1º gennaio 2000 e non conformi alla Direttiva europea 97/24/CE, cap 5, nelle zone rossa e gialla;

  • per tutti i motoveicoli a due tempi non catalizzati e immatricolati prima del 1º gennaio 2000 e non conformi alla Direttiva europea 97/24/CE, cap. 5, nelle zone rossa e gialla;

  • per gli autoveicoli AFI alimentati a benzina e gasolio immatricolati entro il 31 dicembre 1996 (data desumibile dalla carta di circolazione rilasciata dalle autorità statunitensi), nelle zone rossa e gialla;

  • per i ciclomotori e motoveicoli AFI a due tempi immatricolati entro il 31 dicembre 1999 (data desumibile dal documento di circolazione rilasciato dalle autorità statunitensi), nelle zone rossa e gialla;

  • per i veicoli in uso ai cittadini statunitensi, pur se dotati di targa civile di copertura in sostituzione di quella AFI, dal momento che, dalla carta di circolazione rilasciata dalle autorità statunitensi, non è possibile verificare la conformità delle direttive in vigore nella Comunità Europea.

Nello stesso periodo la cittadinanza è invitata ad usare il meno possibile l’auto in ambito urbano privilegiando i mezzi pubblici o altri mezzi di trasporto non inquinanti e utilizzando per i propri veicoli carburante a minor impatto ambientale (gasolio a basso tenore di zolfo, gasolio bianco, gpl, gas metano).

Le aziende di trasporto pubblico locale e privato sono invitate a privilegiare l’utilizzo dei mezzi a minore emissione.

Il Comune di Vicenza, inoltre, ha ritenuto di dar disposizione a SVT (Società Vicentina Trasporti) di spegnere gli autobus nella fase di stazionamento ai capolinea e ad AIM Amcps di ridurre le temperature degli edifici comunali di propria gestione. Tale azione si configura quale azione riduzione del consumo energetico connesso alle emissioni. Altre misure potranno attuarsi a seguito dei prossimi Tavoli Tecnici Zonali, con i quali le Province, su incarico delle Regioni, coordinano i Comuni per l'adozione dei provvedimenti di competenza in attuazione delle misure emergenziali.

In caso di peggioramento della situazione atmosferica (livello di criticità 2), sarà attivato un nuovo provvedimento per ulteriori restrizioni alla circolazione per i veicoli a gasolio classificati Euro 2 per la zona gialla e Euro 3 per la zona rossa.

La categoria di appartenenza è riportata nella ricevuta della tassa di proprietà (bollo) oppure si può determinare osservando le norme antinquinamento rispettate dal veicolo nella carta di circolazione (libretto).

Per i ciclomotori la data di rilascio e la Direttiva Europea antinquinamento rispettata si possono determinare osservando il certificato di idoneità tecnica o di circolazione (libretto).

Il fac-simile dell’autocertificazione è scaricabile sul sito www.comune.vicenza.it, dove sono pubblicati l'elenco di chi è escluso dal divieto e la mappa delle zone gialla e rossa, ed è in distribuzione all’ufficio relazioni con il pubblico in corso Palladio, 98, al comando di polizia locale in contra' Soccorso Soccorsetto, nelle portinerie dei palazzi comunali in corso Palladio, 98, in piazza Biade, 26 e nelle sedi delle ex circoscrizioni.

L'ordinanza e l’elenco delle direttive europee sulla classificazione degli veicoli sono disponibili sul sito www.comune.vicenza.it e all’ufficio relazioni con il pubblico in corso Palladio 98;

Per chi non rispetta le limitazioni alla circolazione è prevista una sanzione amministrativa da 163 euro a 658 euro e, nel caso di reiterazione della violazione nel biennio, la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni.

Per informazioni è possibile contattare il settore Ambiente, energia e tutela del territorio tel. 0444221580, l'ufficio Relazioni con il pubblico tel. 0444221360, il comando di polizia locale tel. 0444545311.

Una segreteria telefonica con informazioni aggiornate è attiva 24 ore su 24 telefonando al numero 0444222324.

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Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.comune.vicenza.it, seguendo il percorso Uffici > Dipartimento tutela e gestione del territorio > Ambiente, energia e tutela del territorio > Ambiente > Inquinamento atmosferico > Blocco del traffico invernale Euro 0 e Euro 1 (benzina e gasolio) e Euro 2 (gasolio).

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