Risorsa olio esausto: combustibile, saponette ed energia

Lo scorso anno per la campagna "Non siamo solo fritti" nelle cisterne posizionate da Etra sono stati raccolti quasi 20mila litri in più del 2012: l'olio riversato in natura può causare gravi danni alla flora e alla fauna

Olio esausto

Che risorsa l’olio esausto: Lo scorso anno per la campagna “Non siamo solo fritti” nelle cisterne posizionate da Etra sono stati raccolti 209mila litri, quasi 20mila litri in più del 2012.

RIFIUTI, IL PORTA A PORTA LOGORA

CONSUMO DOMESTICO. "Il consumo di olio alimentare in Italia è di circa 1,4 milioni di tonnellate, di cui 160 mila tonnellate vengono prodotte dalle utenze domestiche. Di queste circa il 20%, cioè 240 mila tonnellate, diventa rifiuto che, per la maggior parte, finisce nei corsi d'acqua e nel mare – spiega Manuela Lanzarin, presidente del Consiglio di sorveglianza di Etra – Un grosso problema per l’ambiente ma anche uno spreco di risorse. Infatti, se l'intera produzione fosse raccolta, genererebbe un valore recuperato stimabile intorno agli 84 milioni di euro".

UNA VERA RISORSA. L’olio esausto alimentare può, infatti, essere riciclato producendo combustibili (biodiesel) ed energia elettrica: se tutto l’olio raccolto da Etra nel 2013 fosse stato destinato a produrre energia elettrica, avrebbe generato 920 mW, pari al consumo annuale di circa 1000 famiglie.
 
DANNI ALL'ECOSISTEMA E LA DISAVVENTURA DI LONDRA. L’olio esausto da frittura, pur non pericoloso in sé, se disperso nell’ambiente causa gravi danni alla flora e alla fauna: un solo litro di olio da cucina può inquinare uno specchio d'acqua grande come un campo di calcio. Questo provoca danni all’ecosistema, con moria dei pesci e della flora acquatica.Quando invece viene smaltito gettandolo nella rete fognaria, può creare tappi che impediscono il corretto scorrere delle acque nere e, raggiunti gli impianti di depurazione, causare a essi danni con un elevato costo per il ripristino. È notizia dell’agosto 2013 che un enorme "tappo" grande quanto un autobus a due piani è stato rinvenuto nelle fogne di Londra. Un gigantesco ammasso informe e pastoso, costituito da ben 15 tonnellate di grassi, olio, salviette e rifiuti vari buttati negli scarichi dai londinesi, che si sono solidificati nel tempo rischiando di intasare il sistema fognario della capitale. Un danno tale che per correre ai ripari sono state necessarie sei settimane.

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