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Acqua inquinata: scatta l'obbligo di far controllare i pozzi privati

Dopo l'adeguamento degli acquedotti vicentini per eliminare la presenza di Pfas, Variati ha emesso un'ordinanza per quelli privati. Inquinamento anche nei comuni di Alonte, Altavilla, Brendola, Creazzo, Lonigo, Montebello, Montecchio Maggiore, Montorso, Noventa, Orgiano, Sarego, Sovizzo, Trissino, e Zermeghedo

Scatta l'obbligo di analizzare l'acqua anche nei pozzi privati nel territorio del comune di Vicenza. Lo dice un'ordinanza firmata dal sindaco Achille Variati che impone l'obbligo a tutti i possessori, cittadini ed aziende, di denunciarne l'esistenza e di fornirne all'Ulls 6 i dati sulla potabilità. 

Il provvedimento è stato deciso dopo che un'analisi del Cnr, voluta dalla Comunità Europa ha evidenziato nell'acqua di mezzo Veneto la presenza di Pfas, una sostanza chimica, potenzialmente cangerogena. Una volta effettuati gli interventi necessari sugli acquedotti pubblici, spetta ora ai quasi 500 cittadini possessori di pozzi privati fare altrettanto. C'è tempo fino al 20 agosto. 


 

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