Valdagno: da "La scuola va a teatro" al teatro che entra nelle scuole

E' ripartita in questi giorni la rassegna teatrale promossa dal Comune di Valdagno. Tre sono gli spettacoli in cartellone e coinvolgeranno oltre 600 ragazzi delle elementari e medie

Il teatro ragazzi è un potente strumento educativo, in grado di agevolare i processi di apprendimento, di contribuire alla maturazione, di mobilitare sia la sfera cognitiva e intellettuale, sia quella emotiva, sociale, estetica e valoriale.
La cultura ai tempi del covid-19 è sempre più una cultura di resilienza, di adattabilità e flessibilità. Davanti alla chiusura dei teatri e dei cinema, anche tante rassegne ormai storiche hanno rischiato l'annullamento. Non è il caso di Valdagno, dove il tradizionale appuntamento che anticipa la primavera con "La scuola va a teatro", in questo 2021 ha invertito semplicemente la rotta, portando in qualche modo il teatro dentro la scuola e dentro le classi. Un’offerta di teatro in live streaming fruibile in maniera innovativa e interattiva tramite la lavagna LIM.
Tre le proposte della 34esima edizione, che coinvolgono oltre 650 studenti delle classi quarte e quinte delle scuole primarie e quelli delle classi seconde delle scuole secondarie di primo grado.

  • Spettacolo "Olga e Arturo" - proiezioni già completate (3, 4 e 5 marzo per le classi delle primarie Manzoni, Ponte dei Nori, Maglio di Sopra)
  • Spettacolo "Comincia a correre" - 15/03 primarie di Borne (2 classi) 29/03 primaria di Borne (3 classi)15/04 primaria di Borne (1 classe) + primaria di Piana (2 classi)
  • Spettacolo "NICKNAME@leonechestriscia" - Secondaria "Garbin" 18, 19, 22, 23, 25/03 - 8, 12, 13/04 (1 classe al giorno)
  • Secondaria di Novale 26, 29, 30/03 - 9, 15/04 (1 classe al giorno)
     

"Viste tutte le difficoltà del momento, potevamo gettare la spugna - è il commento dell'Assessore all'Istruzione e alle Politiche Culturali, Anna Tessaro - e invece ancora una volta abbiamo voluto continuare a credere nella cultura sperimentando nuove strade e nuovi linguaggi. Il coronavirus ha tolto ai nostri bambini e ragazzi il tempo, l'aria aperta, lo sport, gli amici, le relazioni, non potevamo togliere loro anche la gioia del teatro, che è divertimento ma anche scuola di vita! I tre spettacoli selezionati sono frutto di un'attenta ricerca, per i temi proposti, ma anche per la compatibilità con una produzione online. Ne è uscita una proposta innovativa e non così scontata. La trasmissione in classe, sfruttando le lavagne multimediali di cui sono dotate le scuole è un nuovo strumento per assicurare comunque il confronto con autori e attori da parte degli studenti. "

Gli spettacoli

TPO - OLGA E ARTURO (scuole primarie)
Racconto dal vivo realizzato in studio nel Teatro Fabbrichino e trasmesso in streaming con B?la Dobiášová, Francesco Dendi, in alternanza Martina Gregori.
Lo spettacolo prende spunto dal racconto di O. Henry “Il dono dei magi” . La storia, ambientata nei primi del '900, racconta della vicenda singolare di due giovani poveri, ma al tempo stesso molto innamorati l'uno dell'altra. Pur non avendo disponibilità economiche, ciascuno all'insaputa dell'altro, decidono di sacrificare i propri beni più cari per fare un dono speciale al proprio amato il giorno di Natale. La vicenda di questi due ragazzi ingenui e sprovveduti ha un finale a sorpresa. La loro storia, oggi improbabile, si incentra sul tema del dono. Serve davvero un regalo ‘esemplare’ per rendere felici le persone che amiamo? Lo spettacolo si sviluppa in una chiave tragicomica, ma alla fine permette ai bambini di capire che non è il valore intrinseco del bene che doniamo la cosa più importante, ma il sentimento che trasmettiamo. B?la è una giovane ballerina che condivide il suo appartamento con altri amici, un attore, due musicisti e un ingegnere informatico. Per caso trova in una scatola delle vecchie foto di suo nonno e di sua nonna. Ispirata da queste foto, racconta la loro storia coinvolgendo in questo strampalato progetto i suoi eclettici compagni di appartamento.
L’ambientazione, la semplicità della storia e la successione degli eventi vissuti dai personaggi, permette agli attori di inserire giochi musicali e verbali usando la lingua inglese. In questo modo i bambini potranno seguire questo spettacolo-gioco che include frasi chiave recitate in lingua. Alla fine dell'azione segue un'interazione in diretta tra gli attori e il pubblico.

LA PICCIONAIA - COMINCIA A CORRERE (scuole primarie)
di e con Carlo Presotto e Paola Rossi
Arturo e Zoe sono due fratelli gemelli. Sono in gara da quando sono nati. Zoe è nata per prima, ma Arturo pesava di più. Zoe ha messo per prima il primo dentino, ma Arturo ha iniziato prima a gattonare. Zoe ha imparato prima a parlare, ma Arturo ha imparato prima a camminare. Al mare Zoe nuota come un pesce, ma Arturo pesca più pesci di lei. Alla scuola materna Zoe finiva prima i lavoretti, ma quelli di Arturo erano più belli. Nella recita di fine anno, Zoe ha cantato, ma Arturo ha fatto tutti i balletti. Arrivati alla classe terza hanno deciso di fare sul serio. E così li incontriamo, impegnati in una serrata competizione per vedere chi diventa grande prima, affrontando prove via via più difficili. Una sfida sempre più faticosa, finché non hanno l'idea di allearsi per vincere insieme, invece di gareggiare l'uno contro l'altra.

Ispirati da coppie di donne e uomini famosi, come Marie e Pierre Curie, Fred Astaire e la sorella Adele, Lucy Hawking e suo padre Stephen, scopriranno un intero universo. E sperimenteranno come mettere insieme diversi sguardi e diversi approcci permetta di affrontare in modo originale e (perché no) molto divertente, la realtà.

L’obiettivo educativo è quello di promuovere una cultura della collaborazione e dell’interdipendenza tra le persone, contrastando in modo positivo gli stereotipi attivi già nei primi anni di vita, che promuovono la competitività e limitano l’accesso a determinate attività, considerate a priori come “non adatte” a bambine o bambini senza tenere conto dei loro bisogni, delle loro passioni, dei loro desideri.
I l linguaggio scelto è quello del tele-racconto, che Paola Rossi e Carlo Presotto praticano da molti anni. Si tratta di un linguaggio che fonde il lavoro dell’attore/narratore con la produzione di immagini dal vivo, utilizzando la videocamera e piccoli oggetti fortemente ingranditi. Un utilizzo creativo e sorprendente del mezzo digitale per generare visioni impreviste sulla realtà.

DAVIDE GIORDANO - NICKNAME: @LEONECHESTRISCIA (scuole secondarie di primo grado)
In questo momento storico la curva del bullismo e del cyber-bullismo è in costante crescita in tutto il mondo. L’era sociale e culturale che stiamo attraversando – un’era profondamente tecnologica - favorisce sempre di più dinamiche di esclusione e difficoltà di socializzazione e convivenza tra i giovani di età compresa tra gli undici e i sedici anni. Tematiche e dinamiche che si inseriscono negli obiettivi prioritari delle ore di Educazione Civica. Nickname: @leonechestriscia è uno spettacolo che si pone l’obiettivo di contribuire all’analisi e all’approfondimento del tema del bullismo e del cyber-bullismo, attraverso un vero e proprio live streaming teatrale rivolto agli studenti di età superiore agli 11 anni. Affrontare il tema del bullismo in una modalità nuova e non retorica, può potenziare l’impegno – e talvolta i risultati - del mondo scolastico contro questo fenomeno, spesso affrontato nelle fondamentali e sempre più preziose ore di educazione civica. Sfruttando il potente meccanismo teatrale della mimesi, una piattaforma web può diventare il luogo migliore, per quanto virtuale, per scatenare, analizzare e comprendere le dinamiche del cyber-bullismo e del bullismo verbale. La comunicazione digitale è ormai parte inscindibile della comunicazione in generale, tanto che a volte è veramente impossibile distinguerle, o distinguere il cosiddetto “cyber-bullismo” dal cosiddetto “bullismo”. Lavorare in questo modo darà l’opportunità di indagare questo fenomeno così complesso in modo ancora diverso, fornendo così ulteriori preziosi strumenti di analisi.
Il progetto Nickname: @leonechestriscia è uno spettacolo in live streaming, dove gli studenti di ogni classe, partecipando direttamente dal proprio device elettronico, interagiscono con il protagonista della storia: i ragazzi conosceranno e si relazioneranno con il punto di vista di un bullo, con le sue debolezze e i suoi apparenti punti di forza, interagendo direttamente con lui e tra loro. Lo spettacolo ha l’obiettivo di indagare alcuni meccanismi comportamentali di un ragazzo che sfrutta alcune possibili – e sempre più frequenti- dinamiche di gruppo, che spesso si sviluppano in contesti scolastici a discapito dei soggetti più fragili. Dinamiche che prevedono almeno tre ruoli: quello di carnefice, quello di vittima e quello di testimone. Nella concezione superficiale del bullismo - e della violenza in generale - i protagonisti sono quasi sempre (e solo) le vittime o i carnefici, mentre il ruolo chiave del testimone (ovvero dello spettatore) raramente viene messo al centro dell’analisi.

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