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Scuola: Dad e quarantena con 3 positivi

L'incidenza nazionale tra gli studenti sale a 125 casi su 100mila abitanti, in aumento anche a Vicenza

La didattica a distanza con un positivo in classe viene bocciata da Mario Draghi, per rimanere con la scuola in presenza la circolare di ieri del ministero della Salute guidato da Roberto Speranza non viene approvata dal premier. 

Dopo una giornata confusionaria, arriva la decisione del Governo che chiude, definitivamente alla didattica a distanza in caso di un solo alunno contagiato, garantendo una intensificazione dei tamponi nelle scuole “al fine di potenziare il tracciamento del Covid”.

Nel tardo pomeriggio di martedì 30 novembre Palazzo Chigi informa dopo un ulteriore vertice con il Comitato Tecnico Scientifico e con il commissario straordinario Francesco Figliuolo che: “intensificherà le attività di testing nelle scuole per garantire la partecipazione in presenza, lo svolgimento regolare delle lezioni in assoluta sicurezza è una priorità del Governo”.

Secondo quanto previsto dalla circolare firmata ieri 29 novembre, con un solo alunno positivo in classe scatta quindi subito la quarantena per tutti i compagni con ricorso alla didattica a distanza. Precedentemente la didattica a distanza scattava solamente con tre positivi in classe, ma il provvedimento ha creato non pochi problemi sull'attività di tracciamento.

Nel testo della circolare a firma del direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza e del capo dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali del ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, Jacopo Greco, si legge: «Ultimamente si sta assistendo ad un aumento rapido e generalizzato del numero di nuovi casi di infezione da Sars-CoV-2, anche in età scolare, con una incidenza (casi/popolazione) settimanale ancora in crescita e pari a 125 casi per 100mila abitanti (19/11/2021-25/11/2021): valore ben lontano dal quello ottimale di 50 per 100mila, utile per un corretto tracciamento dei casi». A fronte di tali considerazioni e dinanzi all'evoluzione del quadro complessivo epidemico in Italia, prosegue la circolare, «si ritiene opportuno sospendere - provvisoriamente - il programma di "sorveglianza con testing" e di considerare la quarantena per tutti i soggetti contatto stretto di una classe/gruppo dove si è verificato anche un singolo caso tra gli studenti e/o personale scolastico».

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