Sulle tracce dei ghiacciai: mostra fotografica

  • Dove
    Museo Civico di Bassano del Grappa
    Indirizzo non disponibile
    Bassano del Grappa
  • Quando
    Dal 15/09/2019 al 17/02/2020
    Tutti i giorni 10 — 19
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

Dove appena un secolo fa si innalzavano muri di ghiaccio di centinaia di metri, oggi i prati si specchiano in un placido laghetto montano: non è una visione rara per chi, come il fotografo-alpinista Fabiano Ventura, giri il mondo per documentare l'evoluzione del paesaggio in alta quota.

Dal 15 settembre 2019 al 17 febbraio 2020 il Museo Civico di Bassano del Grappa ospita la mostra fotografica Sulle tracce dei ghiacciai, il grande progetto realizzato dal fotografo Fabiano Ventura per documentare gli effetti dei cambiamenti climatici sui ghiacciai più importanti della Terra. L’esposizione ripercorre le cinque spedizioni del progetto in Karakorum, Caucaso, Alaska, Ande e Himalaya, con un allestimento che offre un confronto diretto tra fotografie storiche e moderne. Ne emerge un senso di urgenza per la salvaguardia dei ghiacciai, sensibili indicatori della salute del nostro pianeta.

Sulle tracce dei ghiacciai coniuga comparazione fotografica e ricerca scientifica, analizzando gli effetti prodotti dai cambiamenti climatici partendo dall’osservazione delle variazioni sulle masse glaciali.

Con 6 spedizioni realizzate nell’arco di 10 anni, il progetto ha lo scopo di produrre confronti fotografici tra immagini realizzate dai fotografi esploratori di fine ‘800 e inizio ‘900 e foto scattate ai nostri giorni dallo stesso punto d’osservazione e nel medesimo periodo dell’anno. Le immagini storiche in bianco e nero, dovutamente restaurate, sono infatti affiancate a quelle moderne realizzate da Fabiano Ventura con macchine di grande formato in pellicola fino al 4x5 pollici. Il forte potere comunicativo creato dai confronti fotografici, insieme ai risultati della ricerca scientifica svolta sul campo, sviluppa così nell’osservatore una maggiore consapevolezza dell’impatto delle attività antropiche sul clima, sensibilizzando l’opinione pubblica sulla necessità di salvaguardare le risorse naturali per le generazioni future.

La mostra espone i risultati delle prime cinque spedizioni del progetto fotografico-scientifico, che si sono svolte nelle catene montuose del Karakorum, del Caucaso, dell’Alaska, delle Ande e dell’Himalaya. Fabiano Ventura ha ripercorso, insieme a un team di ricercatori, le tracce dei fotografi-esploratori di fine ‘800 e inizio ‘900 (tra i quali Vittorio Sella, Giuseppe Chiardola, Mor von Dechy, William Osgood Field, Harry Fielding Reid, Alberto maria De Agostini, Bentley Beetham ed Edward Oliver Wheeler) scattando nuove fotografie, sovrapponibili, di fatto, a quelle del passato. Il confronto testimonia l’arretramento delle masse glaciali, fornendo un’idea immediata delle straordinarie variazioni climatiche che il nostro pianeta sta vivendo. Una mostra di rilevanza internazionale, al contempo legata alla tradizionale rassegna biennale di Bassano Fotografia 2019. Sconfinamenti (14 settembre — 3 novembre 2019) — festival organizzato da Pro Bassano in collaborazione con il Comune di Bassano del Grappa, giunto quest’anno alla sua sesta edizione — che si pone l’obiettivo di informare e sensibilizzare il visitatore verso una tematica quanto mai importante e delicata per la nostra contemporaneità. I confronti fotografici mostrano chiaramente l’allarmante processo di arretramento dei ghiacciai di tutto il pianeta e il cambiamento di paesaggi che erano rimasti immutati per secoli. I muri di ghiaccio, alti anche centinaia di metri, hanno lasciato oggi il posto a laghi proglaciali e intere vallate, un tempo ricoperte di ghiaccio, sono ora boschi sconfinati o praterie verdeggianti.
Sei spedizioni realizzate nell'arco di dieci anni

KARAKORUM 2009
Nel 2009, in occasione del centesimo anniversario della spedizione del Duca degli Abruzzi in Karakorum, è stata effettuata la prima delle missioni previste dal progetto. A 100 anni di distanza, è stata raccolta una notevole quantità di dati negli stessi luoghi visitati dalle spedizioni storiche. In particolare sono state replicate le riprese realizzate a inizio secolo dai fotografi Vittorio Sella e Massimo Terzano, che parteciparono alle più importanti spedizioni esplorative italiane nella regione, rispettivamente nel 1909 (guidata dal Duca degli Abruzzi) e nel 1929 (guidata da Aimone di Savoia, Duca di Spoleto). Le nuove riprese fotografiche realizzate da Fabiano Ventura hanno ottenuto risultati di valenza scientifica e ambientale — ma anche estetica — di prim’ordine. Il comitato scientifico del progetto — composto da Claudio Smiraglia, Professore Ordinario all’Università Statale di Milano, già Presidente del Comitato Glaciologico Italiano, e da Kenneth Hewitt, professore emerito di Geografia e Studi Ambientali della Wilfrid Laurier University a Waterloo (Ontario, Canada) — ha seguito il team, fornendo indicazioni utili alla pianificazione e alla scelta delle osservazioni sul campo.

CAUCASO 2011
La seconda spedizione ha interessato la catena montuosa del Caucaso dal versante georgiano; avviata il 28 luglio 2011, si è conclusa il primo settembre dello stesso anno. Lo scopo principale è stato quello di effettuare nuovamente le fotografie storiche dal medesimo punto di vista, di valutare le variazioni di superficie dei ghiacciai locali tramite indagini geomorfologiche e di misurare la velocità di fusione dei ghiacciai locali grazie all’installazione di paline ablometriche, per mettere in relazione lo spessore del detrito galleggiante sul ghiaccio, il tasso di fusione dello stesso e il potere riflettente (albedo) delle diverse superfici. Sul campo, insieme a Fabiano Ventura, hanno operato i glaciologi Kenneth Hewitt e Riccardo Scotti e la troupe televisiva composta dal regista Marco Preti e dal cameraman Luca Venchiarutti. Per questa seconda missione il comitato scientifico internazionale è stato ulteriormente ampliato comprendendo Claudio Smiraglia, Kenneth Hewitt e Christoph Mayer. In passato le spedizioni esplorative italiane di maggior rilievo nella zona del Caucaso sono state compiute da W.F.Donkey, da Mor Dechy, da Vittorio Sella, da Hermann Woolley, da Andrea Pollitzer, da Vittorio Ronchetti e da Viliam Heckel; fotografi-esploratori che hanno lasciato un vasto archivio di immagini, base storica per le analisi comparative fotografiche sullo stato dei ghiacciai della regione. Sulla base dei confronti fotografici e delle osservazioni scientifiche effettuate, si è evidenziato che i ghiacciai della catena del Caucaso mostrano forti arretramenti delle loro fronti, nonché sensibili perdite del loro spessore, come ad esempio il ghiacciaio Chalaat, che ha perso 200 m di spessore e la cui fronte si è arretrata di oltre 3 km.

ALASKA 2013
Avviatasi il 22 luglio 2013 e conclusasi il 27 agosto dello stesso anno, la terza missione in Alaska ha segnato un altro grande successo del progetto Sulle tracce dei ghiacciai. I 28 confronti fotografici e le 6 panoramiche, dimostrano come il Johns Hopkins e il Gran Pacific Glacier siano arretrati di oltre 15 km mentre il Read è arretrato di circa 3,5 km in poco più di 100 anni. Il team di ricerca, coordinato da Claudio Smiraglia, esperto glaciologo dell’università Statale di Milano, mette insieme i ricercatori più esperti nel campo della glaciologia, provenienti da tutto il mondo: Riccardo Scotti, (Università di Milano Bicocca); Roman Mokitya (University Alaska Fairbanks); Jamie N. Womble, (Ph.D. Wildlife Biologist National Park Service); Bruce F. Molnia, (Ph.D. U.S. Geological Survey); Alessio Gusmeroli (University Alaska Fairbanks); Eyal Saiet (University Alaska Fairbanks). Per raggiungere i suoi obiettivi di ricerca e comunicazione l’associazione Macromicro ha inoltre attivato collaborazioni con alcuni noti istituti di ricerca, in particolare, con il National Snow and Ice Data Center di Boulder, Colorado, che gestisce l’archivio mondiale delle fotografie e dei dati scientifici dei ghiacciai, e con il Comitato Glaciologico Italiano che, dal 1895, promuove e coordina le ricerche nel settore della glaciologia in Italia.

ANDE 2016
Partita l’11 febbraio 2016 la quarta spedizione si è svolta nella Terra del Fuoco e nelle Ande della Patagonia dove il team, composto da fotografi, film-maker e ricercatori, ha lavorato, in momenti diversi, per oltre 2 mesi. Nei primi 45 giorni di permanenza Fabiano Ventura ha ripercorso le orme del sacerdote salesiano, fotografo e cineasta Alberto Maria De Agostini, per ripeterne le splendide fotografie, realizzate tra il 1910 e la metà degli anni ‘50, dagli esatti punti di ripresa e nello stesso periodo dell’anno. A metà marzo la spedizione, dopo aver percorso oltre 1000 km nella Patagonia cilena e argentina alla ricerca dei luoghi fotografici storici, ha incontrato un team di ingegneri e geologi per portare a termine l’attività più strettamente scientifica, la verifica di nuovi metodi e tecniche per la realizzazione dei modelli tridimensionali delle fronti glaciali, prevista nell’ambito del progetto “GlacioVar”. Il lavoro dei ricercatori ha portato alla realizzazione di modelli 3D del ghiacciaio “Exploradores”, in Cile, attraverso immagini acquisite da terra, da droni e da satellite, al fine di aumentare la comprensione degli effetti dei cambiamenti climatici, in relazione al fenomeno dell’arretramento dei ghiacciai.

HIMALAYA 2018
La quinta spedizione del progetto si è svolta dal 20 aprile all’8 giugno 2018 nel versante nepalese del Kangchenjunga, nel versante nord dell’Everest e del Cho Oyu, rispettivamente la terza, la prima e la sesta montagna più alta della Terra. In Nepal il team ha ripercorso il tracciato della spedizione dell‘alpinista esploratore inglese Douglas William Freshfield del 1899 alla quale partecipò il noto fotografo Vittorio Sella, metre in Tibet il team ha ripercorso le tracce degli alpinisti e fotografi George Mallory e Edward Oliver Wheeler che parteciparono alle prime spedizioni esplorative inglesi del monte Everest.

ALPI 2020
La spedizione che conclude il progetto avrà luogo sulle Alpi italiane, francesi e svizzere, nell’estate del 2020. Si svilupperà lungo un ampio itinerario con l’obiettivo di raccogliere una ricca documentazione sulla condizione dei ghiacciai alpini e di organizzare eventi nei luoghi più significativi per sensibilizzare il pubblico al tema dei cambiamenti climatici. La ricerca iconografica che Fabiano Ventura ha svolto nei mesi scorsi ha visto coinvolti gli  archivi fotografici della Fondazione Sella a Biella e del Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”, della Galleria d’Arte Moderna e del Comitato Glaciologico Italiano, a Torino. Considerata l’ampia mole di materiale iconografico raccolto è stata effettuata una pre-spedizione nell’estate 2019 nelle Alpi Occidentali e più precisamente intorno ai ghiacciai del Monte Bianco, del Monte Rosa e del Bernina. I risultati sono stati impressionanti e tutti i ghiacciai si presentano oggi in una forma estremamente ridotta rispetto a un secolo fa. 
Fabiano Ventura. Direttore del progetto e fotografo ambientalista

Fabiano Ventura è un fotografo paesaggista specializzato in tematiche ambientali. Dopo numerose partecipazioni a spedizioni scientifiche, fotografiche e alpinistiche, nei luoghi più selvaggi e remoti della Terra, dal 2007 è impegnato nel progetto Sulle tracce dei ghiacciai di cui è ideatore e direttore. La sua sensibilità al sempre più grave problema dei cambiamenti climatici lo ha portato in questi anni a concentrare gran parte della sua attività su un obiettivo: diffondere il più possibile tra il grande pubblico la conoscenza di questo fenomeno. Così, accompagnato da ricercatori e registi, è andato a fotografare dal vivo le incredibili trasformazioni dei ghiacciai più grandi del mondo e sta divulgando i risultati del suo lavoro attraverso la realizzazione di mostre, conferenze, programmi didattici, installazioni e documentari.

MUSEO CIVICO
Piazza Garibaldi 34
36061 Bassano del Grappa (VI)
T +39 0424 519 901

ORARI
Tutti i giorni 10 — 19,
chiuso il martedì, 1 gennaio, Pasqua e 25 dicembre
Apertura straordinaria i martedì festivi.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Mostre, potrebbe interessarti

  • Le maestose statue di Dali a Vicenza

    • Gratis
    • dal 4 settembre 2019 al 26 gennaio 2020
    • Location Varie
  • Kandinskij, Gončarova, Chagall: sacro e bellezza nell’arte russa

    • dal 5 ottobre 2019 al 26 gennaio 2020
    • ​Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari
  • Albrecht Dürer. La collezione Remondini

    • dal 20 aprile 2019 al 19 gennaio 2020
    • Museo Civico - Palazzo Sturm

I più visti

  • Le maestose statue di Dali a Vicenza

    • Gratis
    • dal 4 settembre 2019 al 26 gennaio 2020
    • Location Varie
  • Kandinskij, Gončarova, Chagall: sacro e bellezza nell’arte russa

    • dal 5 ottobre 2019 al 26 gennaio 2020
    • ​Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari
  • Ogni giorno tutti i mercati in città e in provincia di Vicenza

    • Gratis
    • dal 20 settembre 2019 al 20 settembre 2020
    • piazze
  • Natale a Vicenza: tutti gli appuntamenti in centro storico e nei quartieri

    • Gratis
    • dal 30 novembre 2019 al 5 gennaio 2020
    • Location Varie
  • Potrebbe interessarti

    Torna su
    VicenzaToday è in caricamento