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Notte di San Lorenzo: dove e quando osservare le stelle cadenti

Ecco dei luoghi perfetti per ammirare lo spettacolo

Guarda una stella cadente, esprimi un desiderio. Così ci dicevano da bambini.  Che ci si creda o no, la notte di San Lorenzo non perde mai il suo antico fascino.

Vengono comunemente indicate come “Lacrime di San Lorenzo” perché nel XIX secolo il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno in cui viene ricordato il santo. La tradizione vuole che le meteore siano che lacrime versate durante il suo supplizio e che vagano nei cieli, scendono sulla terra nel giorno in cui il santo morì. Ma c'è anche un’altra storia che racconta che queste stelle cadenti siano i fuochi su cui arse vivo il Santo.

Secondo una credenza ancora molto diffusa si ritiene che un desiderio espresso nel momento in cui si vede nel cielo una stella cadente possa essere esaudito nel più breve tempo possibile.

Per chi volesse andare un po' oltre allo spicchio di cielo che vede dal balcone, ecco qualche suggerimento per godersi appieno lo spettacolo. Sicuramente il punto migliore è lontano dalla città.

Dove ammirare le stelle cadenti

  • A Vicenza e dintorni ci sono dei posti bellissimi per assistere allo spettacolo indisturbati.
  • Nelle Piccole Dolomiti nella zona del Rifugio Campogrosso a Recoaro. 
  • In Altopiano la piana della Marcesina vicino alla chiesetta di San Lorenzo.
  • Al Forte Corbin nell'Altopiano in alta quota.
  • Nelle malghe di Caltrano nel Monte Corno con la meravigliosa vista sulla pianura.
  • Osservatorio di Asiago - uno dei maggiori telescopi italiani dell’ Istituto Nazionale di Astrofisica, gestito dall’Osservatorio Astronomico di Padova che ad Asiago ha da decenni la sua sede osservativa. Si trova a sud del paese, ai margini del centro abitato, sulla collina dei Pennar.
  • Osservatorio di Nove - Si trova nella cornice dell'oasi naturalistica del Brenta, in via Nodari 13 ed ha come principale strumento di osservazione il telescopio riflettore di 40 centimetri di diametro, gioiello di ottica e meccanica, realizzato da Giovanni Faccini di Ravenna. Il 10 e il 12 agosto, dalle ore 21,30 l'osservatorio sarà aperto al pubblico per osservare le stelle cadenti.
  • Osservatorio Astronomico di Vicenza - L’osservatorio si trova ad Arcugnano sui Colli Berici, in Via S. Giustina 127, dietro le scuole primarie (vicino alla chiesa).

Il primo consiglio è quello di cercare luoghi lontani dall'"inquinamento luminoso" della città: vanno bene dunque alture e spiagge ( un posto bello è Indiga a Sottomarina) isolate, lontane da lampioni, luci delle case, e altre fonti luminose.

Stelle cadenti 2021: quando si vedono

E' uno dei momenti più romantici dell'anno, ovvero quello delle notti estive in cui è possibile ammirare le stelle cadenti.

Le Perseidi - questo il vero nome delle tradizionali stelle cadenti estive - si possono osservare quest'anno nella massima visibilità tra l'11 e il 13 agosto. Un momento in cui sono protagoniste è anche l'8 agosto, con il novilunio non ci sarà la luce della luna a "coprire" lo spettacolo.

A CHE ORA

Dalle ore 22 alle 4 del mattino, il momento migliore è dopo mezzanotte. 

La "pioggia di stelle", una volta identificata solo nella notte di San Lorenzo, ovvero il 10 agosto, si verifica in realtà in un periodo più ampio e non sempre coincidente con quella data, anzi, negli anni le giornate migliori per osservare il fenomeno si sono spostate in avanti.

Cosa sono le Perseidi

Le Perseidi sono uno sciame meteorico che la Terra attraversa generalmente nel mese di agosto. Il nome deriva dal punto da cui sembrano provenire dalla prospettiva terrestre, appena al di sopra della costellazione di Perseo: la pioggia di meteoriti si verifica ogni anno, ma il giorno non è sempre lo stesso, anche se viene tradizionalmente accomunata al 10, girono di San Lorenzo. 

Chi era San Lorenzo

San Lorenzo, vissuto nel III secolo dopo Cristo a Roma, è noto soprattutto per la sua morte: perseguitato in quanto cristiano, venne barbaramente ucciso, e le stelle cadenti sono chiamate anche “Lacrime di San Lorenzo” proprio per ricordare la sua sofferenza. Secondo la leggenda continua, se ci si sofferma a guardare le sue “lacrime” condividendo il suo dolore, i desideri vengono esauriti. 

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