Giornata della Memoria a Vicenza:10 giorni di eventi per non dimenticare

  • Dove
    Location Varie
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 26/01/2020 al 03/02/2020
    Orari Vari
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

In occasione della Giornata della Memoria – che si celebra il 27 gennaio di ogni anno per commemorare le vittime dell'Olocausto – la città di Vicenza accoglierà mostre, incontri, concerti e momenti di riflessione per bambini, giovani e adulti per educare a una prospettiva culturale contro i pregiudizi e per contribuire a diffondere la conoscenza della storia.

Programma

Lunedì 27 gennaio dal Teatro Comunale in viale Mazzini (dove sarà possibile parcheggiare le auto gratuitamente) alle 18.30 prenderà il via la Marcia della Memoria. Il ritrovo è previsto alle 18. Il percorso toccherà porta Nova, contrada del Quartiere, piazzale del Mutilato, piazza San Lorenzo, corso Fogazzaro, contra' Riale, contra’ Porti, corso Palladio, contra’ Cavour, piazza dei Signori, ️Loggia del Capitaniato. Al termine della marcia sono previsti alcuni interventi delle autorità e discorsi commemorativi. All'evento parteciperà Kim Natoli, console americano alla stampa e cultura.

Martedì 28 gennaio, alle 10, al Teatro Olimpico si terrà la cerimonia inaugurale delle lapidi in memoria dei deportati vicentini nei lager nazisti. Saranno presenti il sindaco Francesco Rucco e il prefetto Pietro Signoriello. È previsto un intervento storico a cura della professoressa Alba Lazzaretto. 

Saranno tre le lapidi che verranno poste: quella all'ingresso del Teatro Olimpico è dedicata agli ebrei, mentre le altre due, in memoria dei prigionieri politici e degli oppositori del fascismo, saranno poste all'ex carcere di San Biagio e a San Michele, già sede di una caserma della guardia nazionale repubblicana. Le lapidi murarie sono state realizzate con l’obiettivo di mantenere viva la memoria dei tragici fatti che si sono svolti negli ultimi anni della seconda guerra mondiale. 

Giovedì 30 gennaio, alle 16.30, a Palazzo Cordellina ci sarà un incontro importante quello con Lia Orvieto – nipote di due ebrei a cui il Comune di Vicenza dedicherà la prima pietra d'inciampo – quello in programmaDialoga con Lia Orvieto la professoressa Alba Lazzaretto. A cura della Biblioteca Bertoliana. Per info: Tel. 0444 578 203.

Mostra: "Una biblioteca per ricordare: la raccolta di libri sull’Olocausto del vicentino Bortolo Brogliato”                

Domenica 26 gennaio, alle 17.30, nel Salone centrale di Palazzo Cordellina sarà inaugurata la mostra "Una biblioteca per ricordare: la raccolta di libri sull’Olocausto del vicentino Bortolo Brogliato”. Sarà presente la famiglia Brogliato. Il presidente dell'Accademia, Gaetano Thiene, l'architetto Andrej Soltan e il professore Damiano Migliorini dell'Università di Verona dialogheranno con Antonio Di Lorenzo. Si tratta di un'originale installazione che mette alla libera fruizione dei visitatori gli 857 volumi della raccolta di libri sull'Olocausto e la Shoah dell'avvocato vicentino Bortolo Brogliato. I libri potranno essere presi in mano, sfogliati e letti negli spazi espositivi del Cordellina che per l'occasione ha allestito una saletta con divanetti, poltrone e tavolini. La mostra sarà aperta da lunedì 27 gennaio a lunedì 3 febbraio, con orario 10-18, con ingresso libero e possibilità di prenotare visite guidate. Per informazioni e prenotazioni visite guidate: 0444 578203/578211.

Altri incontri, presentazioni di libri e letture ad alta voce 

In occasione della Settimana della Memoria la Biblioteca Bertoliana si unisce alle numerose iniziative previste in città anche con un calendario di presentazioni, letture ad alta voce e incontri, che si svolgeranno sia a Palazzo Cordellina sia nelle sedi succursali cittadine: 

-lunedì 27 gennaio nella Biblioteca di Villaggio del Sole (via Colombo 41/A) alle 16.30 è prevista l'iniziativa Leggere per la memoria. Lettura ad alta voce del libro di Jon Agee Il muro in mezzo al libro. Seguirà laboratorio per bimbi dai 5 agli 8 anni.

-martedì 28 gennaio a Palazzo Cordellina alle 17.30 si terrà la presentazione del libro di Chaim Grade La moglie del rabbino (Giuntina 2019). Sarà presente la traduttrice Anna Linda Callow. Modera Valentina Traverso. Letture dal libro di Anna Zago (Theama Teatro).

-mercoledì 29  gennaio a Palazzo Cordellina alle 17.30 si presenta il libro di Adam Smulevich e Massimiliano Castellani,  Un calcio al razzismo. 20 lezioni contro l'odio (Giuntina 2019). Saranno presenti gli autori. Modera Andrea Lazzari. In collaborazione con l'assessorato allo sport. 

- mercoledì 29 gennaio nella sede della Biblioteca di Laghetto (Via Lago di Fogliano 5) alle 16.30 è prevista l'iniziativa Leggere per la memoria. Letture ad alta voce con Daniela Bilibio tratte dai libri L'Orsetto di Fred"  di Iris Argaman e Il ciliegio di Isaac, di Lorenza Farina. Per bimbi di 6-8 anni (info: Tel. 0444 578265)

- mercoledì 29 gennaio nella Biblioteca di Villa Tacchi (viale della Pace 89) alle 16.45 è organizzato l'incontro "Scolpitelo nel vostro cuore". Letture ad alta voce con Annarosa Favero, Daniela Maltauro e Maria Grazia Cristino, tratte dai libri La portinaia Apollonia di Lia Levi, La mappa dei sogni di Uri Shulevitz e Otto,  Autobiografia di un orsacchiotto di Tomi Ungerer. Per bambini dai 6 agli 8 anni.

- giovedì 30 gennaio a Palazzo Cordellina alle 17.30 ci sarà la presentazione del libro di Carlo Zanda Quando Primo Levi diventò il signor Malabaila (Neri Pozza, 2019). Sarà presente l'autore; modera Giuseppe Longo. 

- lunedì 3 febbraio a Palazzo Cordellina alle 17 gli eventi per la commemorazione della Giornata della Memoria si concludono con l’incontro Per continuare a ricordare, con Marika Losi della Fondazione Fossoli (Le ragioni di una mostra), che chiuderà la mostra Immagini del silenzio presente nelle sale di  Palazzo Cordellina, e con Luciano Zampese (Inconcepibili stragi. Meneghello e il resoconto della “soluzione finale”), che presenterà il tema dell'esposizione che sarà proposta nel 2021 in Bertoliana a cura di Accademia Olimpica, Biblioteca Bertolina e Istrevi:

Iniziative dell'Accademia Olimpica 

Lunedì 27 gennaio, alle 10, nell'Odeo del Teatro Olimpico si terrà "La memoria è il racconto": un incontro di documentazione storica e di riflessione reso ancora più significativo dal fatto che proprio nello spazio che lo ospiterà, gioiello palladiano simbolo d'arte e di cultura nel mondo, nel 1944 otto persone di "razza" ebraica furono rinchiuse prima di essere deportate nel campo di sterminio di Auschwitz.

Lunedì 27 gennaio (apertura alle 13), a Palazzo Cordellina, fino al 3 febbraio (con orario 10-18) potrà essere visitata la mostra "Immagini dal silenzio", prodotta dalla Fondazione Campo Fossoli di Carpi, località nella quale, nel 1943, fu allestito un campo di concentramento, centro nazionale per la deportazione politica ed ebraica dall'Italia. Nei locali messi a disposizione dalla Bertoliana, la mostra sarà proposta a Vicenza dall'Accademia Olimpica in collaborazione con l'Istrevi.  La presenza di un simile luogo nel cuore dell'Italia è un fatto non molto noto, e perciò ancora più urgente da mettere in evidenza, come sarà ribadito lunedì 3 febbraio alle 17, a conclusione dell'esposizione, da Marika Losi, della Fondazione Fossoli, con il suo intervento dal titolo Le ragioni di una mostra, seguito da un contributo dell'accademico Luciano Zampese sul tema "Inconcepibili stragi: Meneghello e il resoconto della Soluzione finale".

Gli incontri e la mostra saranno aperti al pubblico con ingresso gratuito.

Iniziative del Teatro Comunale Vicenza

Lunedì 27 gennaio, alle 11, nella Sala del Ridotto del Teatro Comunale andrà in scena “Lo zio Arturo”, uno spettacolo per un attore,  Mauro Marino, e quattro pupazzi, scritto e diretto da Daniel Horowitz, traduzione Claudia Della Seta. Adatto agli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado, ma aperto alla cittadinanza.  Protagonista della pièce Peter Stone, professore universitario e drammaturgo, scampato all'Olocausto. Non riuscendo più a convivere con i suoi ricordi e non riuscendo a trovare un produttore per la commedia che ha scritto sulla sua tragica esperienza, si presenta egli stesso sul palcoscenico per raccontare la vicenda al pubblico. Per far vivere gli altri quattro personaggi della commedia si serve di pupazzi che costruisce lui stesso con quello che trova sulla scena: un riflettore spento, una scala, una sedia. E infine lui, un bambolotto piccolissimo, chiamato a fare lo zio Arturo, in senso letterale l'antagonista, colui che, unico della famiglia, è riuscito a salvarsi dai nazisti.  Info: https://www.tcvi.it/it/eventi/stagione-2019-2020/spettacoli-per-le-scuole/lo-zio-arturo/

In occasione dello spettacolo “Venezuela” della Batsheva Dance Company, nel calendario della stagione danza del Teatro Comunale di Vicenza, viene organizzato un focus sulla danza contemporanea e la cultura israeliana, alla presenza di eminenti rappresentanti della comunità ebraica e della critica di danza italiana, in una data simbolicamente vicina alla giornata della memoria (27 gennaio). L’incontro è promosso dal Teatro Comunale e dall’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza e si svolgerà venerdì 31 gennaio alle 17.30, nella sala Stucchi di Palazzo Trissino (sede del Comune). Interverranno Simona Siotto, Assessore alla Cultura del Comune di Vicenza, Ora Brafman critico di danza del Jerusalem Post, Francesca Pedroni, critico di danza (Danza&Danza), autrice e regista, Paolo Navarro Dina, giornalista de Il Gazzettino, consigliere della Comunità Ebraica di Venezia.

Dopo l’importante appuntamento di approfondimento, in serata è previsto l’Incontro con la Danza che abitualmente precede gli spettacoli della stagione del Comunale; si svolgerà alle 20 nel Ridotto, condotto da Francesca Pedroni che intervisterà Ora Brafman. 

Alle 20.45 in Sala Maggione sarà in scena, nell’ambito della stagione di danza del Teatro Comunale, “Venezuela” - in prima ed esclusiva regionale per il Veneto - recente creazione del coreografo Ohad Naharin per la Batsheva Dance Company, una delle compagnie di danza contemporanea più famose ed acclamate del mondo. 

Altri eventi

Domenica 26 gennaio alle 11.30, Parco Fornaci – area Parco della Memoria ospita “L’abbraccio della Memoria”, Musiche e letture a cura di Orchestra Giovanile Vicentina, Istrevi, Anpi, Avl, Non dalla guerra per ricordare con “pensieri e musica” le vittime della persecuzione nazifascista e la tragedia dell’olocausto. Dal 2017 il parco Fornaci accoglie al suo interno il Parco della memoria dedicato agli uomini e alle donne di Vicenza deportati nei campi di concentramento (1943-1945).

Lunedì 27 gennaio, alle 11, l'Auditorium dell'istituto A. Canova ospiterà la cerimonia di consegna delle medaglie d'onore agli insigniti o familiari degli internati/deportati nei lager nazisti da parte del Prefetto di Vicenza, Pietro Signoriello. Presenti il sindaco di Vicenza Francesco Rucco, il Dirigente UST di Vicenza Carlo Alberto Formaggio e il presidente ANEI Roberto Benetti. È previsto l'intervento della professoressa Rita Chiappini, responsabile per l’Italia dello Yad Vashem. 

Un violoncello per la memoria è il titolo del concerto che vedrà protagonista – lunedì 27 gennaio, alle 20.45, al Teatro Comunale di Vicenza – il celebre violoncellista palermitano Giovanni Sollima. A cura di Società del Quartetto. Il recital di Sollima è uno degli eventi di punta della stagione 2019/20 della Società del Quartetto, che ogni anno inserisce nella sua programmazione un concerto specificamente dedicato alla Giornata della Memoria.  Il programma della serata, appositamente studiato da Sollima, mette insieme alcuni brani tratti dalla tradizione della musica kletzmer (da lui stesso arrangiati per violoncello solo) assieme a lavori di autori appartenenti a varie epoche e stili musicali, ma uniti da un filo rosso che sarà svelato dal violoncellista durante il concerto.

Martedì 28 gennaio, alle 19, nella sala dei concerti Marcella Pobbe dell'"Arrigo Pedrollo" di contra' San Domenico 33, si terrà un concerto a cura dell'Orchestra e Coro del Conservatorio di Musica di Vicenza per onorare la Giornata della Memoria. un momento musicale dedicato al ricordo della tragedia della Shoah. Nell'ambito della stagione concertistica de I Martedì al Conservatorio, giunta alla XV edizione., direttore Claudio Martignan, maestro del coro Laura Martelletto (F. Schubert, Messa in sol maggiore per soli, coro, archi e orchestra D 167). L'ingresso è libero. 

Mercoledì 29 gennaio alle 9.30 al Teatro Astra andrà in scena “La battaglia dei pedali. Gino Bartali, un ragazzo controvento”. A cura de La Piccionaia. Drammaturgia e regia di Ketti Grunchi, con Aurora Candelli, Francesca Bellini, Julio Escamilla; scenografia e luci Yurji  Pevere; tecnico  Enrico (Chicco) Bognolo. Adatto a ragazzi dagli 11 anni in su.

Gino Bartali nel settembre del 2013 è stato riconosciuto come "Giusto tra le Nazioni” per il suo impegno come corriere durante l'occupazione tedesca: il ciclista nascondendo documenti falsi per gli ebrei nella canna e nel sellino della sua bicicletta, salva 800 persone dalla deportazione nei lager. Tre giovani attori raccontano in modo ironico, poetico e a volte commovente i sogni e le imprese di "Ginettaccio" che incantò l'Italia con la sua bicicletta e le sue meravigliose imprese. La vita di un uomo che visse controvento, tenendo segrete fino alla morte le sue imprese più grandi; un invito alla fatica e al coraggio per le nuove generazioni.

Giovedì 30 gennaio, alle 19 all'Oratorio di San Nicola (stradella San Nicola, 2) si terrà il Concerto di meditazione a cura dell’Istituto Diocesano di Musica Sacra e Liturgica “Ernesto Dalla Libera“ di Vicenza. Il concerto è concepito come una meditazione musicale sui temi dell’olocausto, declinati attraverso la memoria e la speranza. É promosso dall’Istituto Diocesano di Musica sacra e Liturgica Ernesto Dalla Libera di Vicenza, da decenni polo culturale e musicale per la promozione e la diffusione della musica sacra nel territorio vicentino e per la formazione di musicisti operanti in diocesi nella dimensione liturgica. 

Lunedì 3 febbraio, alle 11, il Liceo Quadri ospita “Storia – Racconto – Memoria”, conferenza con Simon Levi Sullam (Università di Venezia). Presentazione del libro 1938. Storia, Racconto, Memoria (Giuntina 2018) con lettura di alcuni passi tratti dal libro da parte di studenti del Liceo. a cura di ISTREVI (Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Vicenza). Ingresso libero. 

Giornata della Memoria, 10 giorni di eventi “per non dimenticare", a partire da domenica 26 gennaio fino al 3 febbraio, in memoria dei deportati vicentini nei lager nazisti.

“Il nostro grazie va a tutti coloro che hanno contribuito all'organizzazione di questa importante giornata dedicata alla memoria che vede la preziosa regia della Biblioteca civica Bertoliana: quello che è successo non va dimenticato, ma rinnovato affinchè non accada più – ha dichiarato il sindaco Francesco Rucco –. È un tema a cui teniamo in particolar modo dal momento che, insieme al giorno del ricordo, che ricorre il 10 febbraio, richiama alla memoria terribili vicende che hanno segnato anche la nostra città. Saranno dieci giorni di appuntamenti che vedranno mostre, incontri, concerti, momenti di riflessione per grandi e piccini, per educare contro i pregiudizi e far conoscere importanti fatti storici che hanno segnato una generazione intera e poi quelle a venire. Gli eventi prenderanno  il via domenica 26 a Venezia dove avrò l'onore di rappresentare la nostra città alla solenne cerimonia organizzata dalla comunità ebraica di Venezia al Teatro Goldoni e alla quale potranno partecipare 50 vicentini che si prenoteranno tramite la Bertoliana”.

"Una settimana della memoria importante, per riflettere e approfondire – ha precisato la presidente della Biblioteca Bertoliana Chiara Visentin - utile e necessaria per ispirarci nel comportamento concreto e quotidiano di noi tutti. La Bertoliana continua e continuerà a misurarsi con impegno su questi temi in special modo contro l'indifferenza, quintessenza del motivo per il quale la Shoah è stata possibile. È un ammonimento da tenersi sempre a memoria. La documentazione e le raccolte presenti negli archivi della nostra Istituzione veicoleranno tale messaggio".

"Dobbiamo assumerci la responsabilità umana e civile – ha commentato Gaetano Thiene, presidente dell'Accademia Olimpica - di farci testimoni di ciò che ci è stato trasmesso, investendo della stessa responsabilità chi verrà dopo noi. Quando la voce dell'ultimo testimone diretto tacerà, infatti, le sue parole correranno il rischio di essere dimenticate; e ciò che viene dimenticato, anche il più grande degli orrori, può ripetersi. Noi che l'abbiamo ascoltata, quella voce dobbiamo mantenerla viva e affidarla in eredità alle future generazioni".

“Mai come in questi anni si rende assolutamente necessario fare memoria del punto più basso che l’essere umano è riuscito a toccare, sterminando milioni di suoi simili in nome di un folle delirio di massa – ha puntualizzato il presidente di Arcigay Vicenza Thomas Tedesco –. Quest'anno la marcia, giunta alla sesta edizione, vede per la prima volta quale coorganizzatore il Comune di Vicenza, cosa che ci riempie particolarmente di gioia e orgoglio. Come dice la filosofa Michela Marzano, siamo tutti uguali nella nostra diversità e la nostra diversità è la nostra bellezza”. 

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