Giovedì, 28 Ottobre 2021
Eventi Bassano del Grappa

Fiorella Mannoia a Bassano: rinviato concerto al 2022

La cantante ha sospeso tutti i concerti del tour teatrale “Padroni di Niente”

Rinviato il concerto di Fiorella Mannoia di Bassano del Grappa organizzato da DuePunti Eventi. Alla luce delle vigenti disposizioni ministeriali, infatti tutti i concerti del tour teatrale “Padroni di Niente”, attualmente previsti a dicembre 2021 (già recupero di quelli inizialmente programmati a maggio 2021), sono stati rinviati a marzo 2022.

Fiorella Mannoia è capace di incantare il pubblico con le mille sfumature della sua voce e canzoni senza tempo, inedite o scritte per lei dai più grandi autori italiani. Un’artista sempre in movimento che, attraverso la musica, fa sognare, emozionare, riflettere, arrivando al cuore.

“Padroni di niente” (Sony Music), è un album di inediti di Fiorella Mannoia, figlio del periodo storico che stiamo vivendo, di pensieri e riflessioni scaturiti da un evento eccezionale e fuori da ogni previsione.

Attraverso le canzoni che canta e le storie che racconta, l’artista pone l’attenzione sull’uomo e sulla nostra “umanità”, quella da cui bisognerebbe ripartire per non ritrovarci “Padroni di niente”: “Questo album è stato concepito durante il primo lockdown, in quel periodo i nostri pensieri volavano alti, ci interrogavamo sul senso della nostra vita, su dove stavamo andando, si parlava di un nuovo umanesimo, della necessità di rimettere al centro l’uomo a scapito del profitto che è il grande protagonista della nostra realtà. La natura si riprendeva i propri spazi, eravamo estasiati nel vedere i canali di Venezia che tornavano limpidi, gli animali liberi, ma alla fine dopo la riapertura siamo tornati tutti come prima se non peggio. Avevamo risentito questa coesione di popolo, cantavamo dalle finestre, sentivamo il bisogno di abbracciarci, nessuno poteva immaginare che ci saremmo trovati ad affrontare una cosa del genere.  E' bastata una minuscola entità cellulare a mettere in ginocchio noi occidentali che ci siamo sempre creduti invincibili, padroni di tutto, e a farci riflettere sul fatto che non siamo padroni di niente. Da lì è nato il titolo del disco. E’ un album molto suonato, senza elettronica. Adesso siamo preoccupati del nostro futuro, siamo costretti a scegliere tra salute e lavoro, la gente ha paura perchè se non muore di covid rischia di morire di fame, se avessi scritto ora l’album avrei risentito di questa atmosfera“.

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