Cultura

Il “Gioiello di Vicenza” al Chiericati: esposizione prolungata

Rimarrà nella sala dei lunettoni dell'Ala Novecentesca fino alla fine di febbraio. L'opera dialoga nella sala dei lunettoni, con i grandi dipinti di Bassano, Carpioni e Maffei che raccontano il periodo d'oro della città tra '500 e '600, sotto il dominio della Serenissima

Il Museo diocesano, che ha gentilmente concesso il prestito lo scorso ottobre in occasione della riapertura del Chiericati rinnovato, ha deciso di prolungare la permanenza dell'opera, che doveva essere esposta fino a metà dicembre 2016, fino alla fine di febbraio anche grazie alla collaborazione esistente tra i due musei.

“Ringrazio il Museo diocesano, nostro partner strutturale nel circuito dei musei cittadini, per questa importante collaborazione – ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci – oltre che per la sensibilità dimostrata con il prestito del prezioso Gioiello e soprattutto con il suo prolungamento”.

Il Gioiello – realizzato su progetto dell'architetto Romano Concato, ricostruzione dell’antico e perduto manufatto in argento ex voto raffigurante il centro storico cittadino, costruito nel 1578 e distrutto dai francesi nel 1797 – dialoga, nella sala dei lunettoni, con i grandi dipinti di Bassano, Carpioni e Maffei che raccontano il periodo d’oro della città tra ’500 e ’600, sotto il dominio della Serenissima.

Nella sala è esposto anche il San Vincenzo di Maffei, giunto al museo dalla sala giunta di Palazzo Trissino, che regge in mano proprio il “Gioiello di Vicenza”, preziosa raffigurazione della città.

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