“Notturni”- l'Orchestra del Teatro Olimpico suona Antonio Vivaldi

I giovani maestri dell'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza si ripresentano al pubblico in formazione di soli fiati, sotto la direzione di Davide Sanson, per il terzo appuntamento dei “Notturni” 2018.

L'iniziativa rientra nella rassegna "Estate a Vicenza", realizzata dall'assessorato alla cultura del Comune di Vicenza e da Aim Gruppo, in collaborazione con il consorzio turistico Vicenzaè e con alcune associazioni e istituzioni culturali cittadine.

Giovedì 19 luglio nel cortile di Palazzo Barbarano di contra' Porti, sede del Palladio Museum, gli undici fiati della OTO propongono una serata interamente dedicata ad Antonio Vivaldi, compositore veneziano considerato fra i massimi maestri dell'epoca barocca e che ebbe, fra gli altri meriti, quello di reinterpretare l'idea stessa del genere “Concerto”. In particolare i musicisti della OTO propongono una serie di capolavori risalenti agli anni Venti e Trenta del Settecento accomunati dal fatto di essere stati composti per strumento a fiato solista e orchestra, ovvero per coppie o doppie coppie di strumenti a fiato e orchestra. Le trascrizioni per ensemble di fiati di tutti i brani in programma sono a cura dello stesso maestro Sanson.

La serata inizia con il Concerto per fagotto in Mi minore (solista Luigi Patanè) composto intorno intorno al 1720, cui seguirà il Concerto per due oboi in Re minore con le parti solistiche affidate a Marco Spada e Mariachiara Arigò. È del 1728 il Concerto in Sol minore per flauto traverso (Alessandro Lo Giudice) maggiormente conosciuto con il soprannome “La Notte” e che insieme agli altri due numeri dell'op. 10 (“La Tempesta di Mare” e “Il Gardellino”) costituisce un trittico di composizioni tipicamente descrittive. In programma c'è anche il Concerto in Fa maggiore per due corni solisti (le parti sono affidate a Tea Pagliarini e a Gabriele Antonio Galluzzo) che a ben diritto può essere ascritto a quella serie di “concerti con molti istromenti” destinati alle orchestre dell'Ospedale della Pietà di Venezia e della corte di Dresda. Finale decisamente in crescendo, con il Concerto in Do maggiore per due clarinetti e due oboi solisti (Fabio Maini, Anna Bertè, Marco Spada e Mariachiara Arigò) composto molto probabilmente alla fine degli anni Trenta.

L'ingresso costa 7 euro.

Per prenotazioni e informazioni ci si può rivolgere alla Segreteria della OTO (0444 326598, email segreteria@orchestraolimpico.it).

In caso di maltempo, il concerto sarà spostato alla Chiesa dei Servi di piazza Biade.

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