Martedì, 21 Settembre 2021
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Basilica palladiana: David Chipperfield svela il concept della mostra

Dal 12 maggio al 2 settembre ritorna la grande architettura a Vicenza. Nell'allestimento creato dallo stesso architetto saranno presentati 15 progetti sviluppati dagli studi di Londra, Berlino, Milano e Shanghai

L'assessorato alla crescita del Comune di Vicenza, in collaborazione con l’associazione culturale Abacoarchitettura, ha invitato David Chipperfield Architects ad inaugurare una nuova stagione di esposizioni dedicate all’architettura contemporanea, che si terranno in Basilica palladiana a distanza di dodici anni dall'ultimo grande evento e a seguito dell’imponente restauro del monumento. In attesa della mostra, organizzata dal Comune di Vicenza, che ne è anche sponsor principale, e Abacoarchitettura in Basilica palladiana a Vicenza dal 12 maggio al 2 settembre 2018, David Chipperfield ha presentato il concept dell'esposizione, pensato per accompagnare i visitatori attraverso una selezione di 15 progetti sviluppati dagli uffici di Londra, Berlino, Milano e Shanghai.

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La presentazione alla stampa si è tenuta oggi a Palazzo Chiericati, alla presenza del vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza Jacopo Bulgarini d’Elci, del presidente di Abacoarchitettura Lorenzo Marchetto, della presidente dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti, conservatori della provincia di Vicenza Manuela Pelloso, del presidente della sezione Costruttori Edili e Impianti di Confindustria Vicenza Antonio Vescovi e del presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Vicenza Pietro Paolo Lucente.

David Chipperfield Architects Works 2018’ esporrà una selezione di 15 suoi recenti progetti attraverso le diverse fasi di sviluppo, illustrando una serie di attività che si realizzano in un moderno Studio di architettura. In un’epoca dominata dalle immagini, l’identità di David Chipperfield Architects può risultare difficile da definire perché fortemente legata ad un’attitudine alla progettazione e al lavoro di squadra, piuttosto che a un determinato stile. Rivelare i processi di progettazione e creazione architettonica diventa quindi cruciale per comprendere i valori che unificano il complesso di opere a livello internazionale.

La presentazione di ciascun progetto è gestita dai rispettivi team di progettazione di Londra, Berlino, Milano e Shanghai, rivelando il desiderio di affrontare sfide culturali, professionali e intellettuali complesse. Emerge inoltre la collaborazione tra i team di progettazione, i consulenti, i clienti e, soprattutto, gli utenti finali.

Contemporaneamente all’accento posto sul lavoro svolto, una panoramica introduttiva dei principali edifici completati dalla fondazione dello Studio nel 1985 ad oggi offre un ulteriore contesto nel quale esaminare i progetti in mostra. “Questa mostra – ha affermato David Chipperfield – rappresenta il tentativo di illustrare una maniera di lavorare: il modo in cui sviluppiamo le idee, come lavoriamo in parallelo su diversi progetti, con differenti culture e diverse risorse, priorità e collaboratori, bilanciando prospettive locali e globali. Come Gruppo abbiamo cercato di mantenere una mentalità da Studio, nonostante le dimensioni dei nostri uffici e nonostante la varietà e la molteplicità dei nostri progetti.”

“L’architettura, secondo la visione di Chipperfield – ha sottolineato Lorenzo Marchetto, presidente di Abacoarchitettura – è da intendersi come manifestazione dei valori collettivi e scenario della vita quotidiana. Si toccano perciò temi universali, che spaziano ben oltre l’architettura stessa. Questa diventa uno strumento di lettura della contemporaneità, un linguaggio che permette di rendere tangibili le idee sulla società e sulla vita di ciascuno di noi. Ecco perché la mostra parlerà a tutti i visitatori, e non solo agli addetti ai lavori, stimolando riflessioni per un rinnovamento della società. Nel tornare a proporre mostre in Basilica, l’intento di Abacoarchitettura è di riaprire un dialogo con la città, dando un contributo alla sua vita culturale e al fermento delle idee che la caratterizzano.”

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