Brividi a Marostica: il poeta cantautore incanta piazza degli Scacchi

4000 cuori battono per Francesco De Gregori, Marostica ha accolto con grande calore il principe dei cantautori italiani, un’ora e mezza con le sue più belle canzoni, oramai entrate nella storia della musica italiana e in quella personale di tante generazioni, standing ovation finale

Entra lieve con un una camicia a fiori gialla come lievi sono le strofe che ci hanno accompagnato in momenti tristi e felici della vita.
Magro, 70 anni e non sentirli, dopo Genova e Torino, Marostica è la terza serata consecutiva, arriva verso le 18, ammira la meraviglia del castello e delle mura, cena leggera preparata da un catering, poi i saluti delle autorità e alla fine un momento di tranquillità.
Appena cala l’imbrunire con le luci che rendono un incanto la piazza, dopo un breve set di Tricarico, entra l’orchestra di 70 elementi, moltissimi veneti e poi irrompe la sua voce dolce.
“Generale dietro la collina ci sta la notte crucca e assassina, queste cinque stelle, queste cinque lacrime sulla mia pelle” un tonfo al cuore sentirla cantare dal vivo. Con grande emozione tutto il pubblico lo accompagna in un coro che sale dalla piazza degli Scacchi verso il cielo stellato.
La mise gialla piace, uno gli urla “hai una camicia bellissima”, il pubblico partecipa molto e si fa sempre sentire in questo concerto, tanto che l’artista dice: “siete davvero calorosi, grazie Marostica.”

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Con La Storia Siamo Noi, De Gregori parla di impegno civile, un richiamo a fare la differenza: “E poi ti dicono “Tutti sono uguali,tutti rubano alla stessa maniera. Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera”.


Questa scaletta è fatta dai pezzi più belli della sua carriera, colpiscono i suoi versi come lampi che entrano nella pelle. Voce agli sconfitti la dà con l’emigrante Pablo che morto il padre, fa le valigie e va nella verde Svizzera in cerca di fortuna: “con le mani posso fare castelli, costruire autostrade”.
Prosegue con la Leva calcistica: “Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore e chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai, di giocatori tristi che non hanno vinto mai” quali parole più delicate si possono trovare per un fallimento.
Sempre e per Sempre una canzone d’amore bella come poche: ”Sempre e per sempre tu, dovunque sei, se mi cercherai dalla stessa parte mi troverai” 
Il buio la parte oscura compare con: “Santa Lucia per chi vive di notte e di notte muore.”
Si ferma un attimo, accende una sigaretta e riprende con Alice guarda i gatti, e la voce si fa sommessa perchè questa è una canzone della giovinezza. Qualcuno gli urla ti amo.
“Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno, giuro che lo farò” qui siamo tra le vette dei capolavori di De Gregori, si racconta che scrisse La Donna Cannone ispirato da un articolo su un circo rimasto orfano della sua più grande attrazione, fuggita via per inseguire il suo grande amore.
Poi arriva la tristezza di Atlandide, il suonatore di chitarrra che guarda le nuvole e aspetta: “conoscete per caso una ragazza di Roma la cui faccia ricorda il crollo di una diga?”
Le storie delle canzoni di De gregori toccano i sentimenti, si sentono come emozioni forti, la sua scrittura ermetica ha momenti di luce per ognuno diversi per questo raggiunge tutti, dai giovani con il pearcing a chi ha i capelli grigi ed è cresciuto con la sua musica.


Chiude questo concerto nel vicentino, un territorio che conosce bene, ci sarà venuto una ventina di volte, l’ultima l’anno scorso ad Asiago, con Buonanotte Fiorellino, ma gli spettatori non raccolgono l’invito e a gran voce chiedono Rimmel ed è sulle note di questo capolavoro assoluto che chiude questa bellissima serata. “E qualcosa rimane tra le pagine chiare e le pagine scure…” e qui a molti scendono calde lacrime, telefonini accesi che come tante piccole lucciole salutano il principe.

La gente se ne va, sfila tranquilla e silenziosa verso le uscite, alla fine un concerto di De Gregori è un viaggio introspettivo. 


La location è molto bella e si presta agli spettacoli del Marostica Summer Festival, scelti con cura, in un’ottica “adulta” e ben organizzati dall’agenzia Due Punti, tutto è filato liscio, non ci sono stati intoppi di nessun tipo. Parcheggio adeguato e i locali intorno alla piazza ben preparati hanno pensato al confort,  Marostica ha riservato un’ottima accoglienza ai visitatori.

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CREDITI FOTOGRAFICI: Miroir Studio.

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