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Valdastico Nord: Lupi detta i tempi, per Zaia è fondamentale ma Trento dice "no"

Giovedì incontro al ministero tra il ministro delle Infrastrutture, la Regione Veneto, il presidente della provincia autonoma di Trento, il direttore generale di A4 Holding Maurizio Pagani e l'amministratore delegato della Brescia - Padova

Trento e Veneto ancora contrapposti sulla questione Valdastico Nord. Mentre la Regione del Veneto conferma la volonta' di andare avanti col prolungamento verso Nord e della sua conclusione sulla Brennero, ma la provincia autonoma di Trento risponde con un secco "no". L'incontro è avvenuto giovedì, a Roma, alla presenza del ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, il direttore generale di A4 Holding Maurizio Pagani di A4 holding spa e l'amministratore delegato della Brescia-Padova Giulio Burchi, oltre alle due rappresentanze del Veneto e di Trento. Appuntamento tra trenta giorni.

IL VENETO "Per noi la Valdastico nord significa sgravare la A4 nel tratto Venezia-Vicenza, con i suoi 80 mila veicoli/giorno che insistono su questo tratto, significa dar sfogo all'attraversamento non solo Est-Ovest da Milano a Venezia ma anche a quello Nord-Sud. Non a caso l'infrastruttura interessa piu' province, da Rovigo, Padova, Vicenza per finire con Trento - ha detto  Zaia - E non dimentichiamo inoltre che per noi Valdastico Nord significa anche completamento della Pedemontana che congiunge la A27 in provincia di Treviso, per congiungersi con la Valdastico". "Noi andiamo avanti a spron battuto verso questa soluzione. Ben venga dunque la soluzione che propone il Ministro Lupi che, con encomiabile celerita', ha convocato questo tavolo - ha concluso Zaia - Ovvero ancora trenta giorni per definire compitamente e definitivamente il tracciato sui territori su cui insistera' questa nuova infrastruttura". 

TRENTO La Provincia autonoma però riconferma la propria posizione in merito al progetto Valdastico. Dal ministero arriva l'invito a riconsiderare la fattibilita' dell'intervento sul quale pero' il presidente della Provincia autonoma di Trento ha riconfermato tutti i dubbi. "Abbiamo sempre detto - ha spiegato Rossi - e siamo tuttora convinti che il prolungamento della Valdastico a nord con la realizzazione dell'ultimo tratto in Trentino non e' coerente con un quadro generale della mobilita' che punta a trasferire quanto piu' traffico possibile dalla gomma alla rotaia". Il ministro per questo, secondo quanto riferisce la Provincia di Trento, ha cosi' proposto di usare ulteriori trenta giorni per valutare le possibili alternative prima di adottare i provvedimenti previsti dalle legge obiettivo. 

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