Giovedì, 23 Settembre 2021
Economia

Controlli sui luoghi di lavoro per il Covid-19? «Saranno pochissimi»

La denuncia è del sindacato Usb che per questo motivo ha dato vita ad un sit-in sotto gli uffici dello Spisal berico: «sbaglia chi vuole riaprire sempre e comunque, non tutte le imprese sono pronte»

«Siamo contrari alle aperture anticipate a tutti costi. Sono parecchie le imprese in cui non sussistono condizioni di sicurezza tali per ricominciare a lavorare a fronte della emergenza da Covid-19 oggigiorno ancora in atto. Il profitto non può venire prima della salute». È questo il concetto espresso durante un sit-in organizzato nella mattinata di oggi primo maggio sotto la sede dell'Inail berica. A lanciare l'allarme è la sigla Usb. Il sindacato si dice scettico sull'entusiasmo espresso in molti settori della politica e delle categorie economiche perché la serrata delle attività cessi immediatamente e senza distinzioni. Ma perché l'Usb ha scelto di manifestare sotto la sede dell'Inali? «In questo luogo - fa sapere Federico Martelletto responsabile provinciale di Usb - si trovano anche alcuni uffici dello Spisal, ossia della agenzia regionale che deve effettuare i controlli per il rispetto dei protocolli anti-coronavirus sui luoghi di lavoro». Controlli che secondo quanto dichiarato da Martelletto ai microfoni di Vicenzatoday.it saranno pochissimi perché troppo esiguo è il personale dello Spisal. Martelletto poi chiude con una considerazione più generale: «Facciamo notare che è il primo maggio, festa dei lavoratori e siamo l'unico sindacato ad essere, seppur simbolicamente in strada, questo dovrebbe far riflettere più di qualcuno».

ASCOLTA LA AUDIO-INTERVISTA A FEDERICO MARTELLETTO 

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