Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

«Spv, completato lo scavo Malo nord: ora meno disagi in Vallugana»

Il governatore Zaia ha dato l'annuncio durante il consueto briefing alla protezione civile regionale a Mestre. Poi ha spiegato che il tratto che connette l'Est vicentino con Montebelluna sarà completato ai primi di maggio. Per motivi di ordine geologico rimane delicata la fase di realizzazione del traforo che interessa la Valle dell'Agno

Uno scorcio del cantiere Spv di Malo Vallugana (repertorio Today.it, foto Marco Milioni)

«Durante la mattinata di domani 15 aprile» sarà completato lo scavo «della galleria Nord di Malo» ossia di una parte del sistema di tunnel in costruzione che nell'ambito della realizzazione della Spv - Superstrada pedemontana veneta connetterà l'Alto vicentino alla valla dell'Agno. Lo ha detto il governatore veneto, il leghista Luca Zaia, durante il consueto briefing coi suoi collaboratori dalla sede mestrina della protezione civile regionale.

Zaia, la novità era stata anticipata più volte le settimane scorse, ha fatto però un altro annuncio. Il completamento di quella porzione di opera infatti dovrebbe alleviare non poco i problemi dei residenti della zona Vallugana sempre a Malo, che da anni lamentano disagi di ogni tipo: disagi così acuti tanto da invocare l'intervento della magistratura per chiedere i danni. Secondo il governatore infatti il comlpetamento di una parte degli scavi permetterà ai camion di asportare il materiale di risulta, «il temutissimo smarino», seguendo più direttrici e non adoperando pressoché solo la viabilità di cantiere di Vallugana: un effetto collaterale che aveva portato i residenti a proteste continue e a definire quel cantiere come uno dei più critici della intera opera (ormai in ritardo di almeno sei anni sul cronoprogramma) che una volta ultimata dovrà connettere Montecchio Maggiore nel Vicentino a Spresiano nella Marca trevigiana per un percorso di 96 kilometri. Il presidente della giunta regionale poi ha ricordato che gli scavi non interesseranno più la parte rocciosa ma quella più friabile. Il che vale primincipalmente per la porzione che tra Cornedo e Castelgomverto riguarda la Valle dell'Agno. Da un punto di vista geologico, ha ribadito a più riprese il governatore, si tratat di una fase molto più delicata perché le maestranze dovranno vedersela con un terreno più friabile e più difficile da consolidare.

Ad ogni buon conto Zaia durante il suo intervento ha aggiunto un'altra tessera importante alla composizione del mosaico Spv. Ai primi di maggio infatti, probabilmente il giorno 4 o 5, dovrebbe essere inaugurato un nuovo tratto, ossia quello tra Bassano del Grappa e Montebelluna. Da un punto di vista strategico si tratta della interconnessione più importante perché una volta ultimata potrebbe garantire al traffico merci di raggiungere senza interruzioni il polo industriale montebellunese con quello dell'Alto vicentino. Si tratta quindi di una vera e propria scommessa perché da tempo lungo la tratta già in funzione il traffico è pressoché assente. L'apertura del più importante tratto, quello che per l'appunto connette Vicentino e Trevigiano disvelerà definitivamente se l'opera verrà largamente usata secondo le stime alla base della validazione del progetto o se invece gli alti costi e la scarsa agibilità per i fruitori locali ne decreteranno il marchio di opera faraonica senza utilità sul piano socio-economico.

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