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Sisa Centro Nord porta i libri in tribunale: servono 18 milioni

La catena di supermercati presieduta da Sergio Cassingena per 20 anni, prima delle dimissioni di gennaio, ha chiesto al tribunale di Vicenza l'ammissione alle procedure di concordato preventivo

Niente da fare per Sisa Centro Nord. La catena di supermercati, presieduta da Sergio Cassingena per 20 anni, prima di cedere il timone ad Aldo Pettorino, ha chiesto al tribunale di Vicenza l'ammissione alle procedure di concordato preventivo. I debiti ammonterebbero a 18 milioni di euro. Lo ha riferito Il Sole 24 ore

I giudici fallimentari hanno 40 giorni di tempo (dal 15 luglio) per esprimersi sull’ammissione. “"La sofferta decisione è stata presa stante il perdurare di serie difficoltà economico-finanziarie e per preservare la continuità aziendale nell’interesse del personale e dei creditori, così mantenendo il valore della nostra rete di vendita, frutto di decenni di proficuo lavoro ed intensi sacrifici di tutti coloro che hanno creduto e continuano a credere nel sistema Ce.Di. Sisa Centro Nord - spiega un comunicato dell'impresa - L’intenzione verso i fornitori è di adempiere integralmente alle proprie obbligazioni di pagamento nei tempi e con le modalità che saranno definite nel redigendo piano industriale con la collaborazione del nostro advisor Ernst & Young”.  

Una brutta notizia per i creditori, che, a causa della legge Monti del 2012, rischiano di vedere dilazionati i pagamenti (ridotti) in tempi molto lunghi.

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