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Gli ospedali vicentini in mano alle "coop rosse" per 70 milioni di euro

Una società di Napoli, l'Esperia spa, ha deciso di fare ricorso al Tar per l'assegnazione del mega appalto per le Usl di Vicenza, Arzignano, Bassano del Grappa e Thiene, appena vinto da due coop rosse messe assieme

La sanità vicentina è nelle mani delle coop rosse, tanto da destare il sospetto che le gare non si svolgano con regolarità. E' quanto ipotizzato da una ditta di Napoli, l'Esperia Spa che ha fatto ricorso al Tar del Veneto, esclusa dalla gara per il mega appalto da 70 milioni per le Usl di Vicenza, Arzignano, Bassano del Grappa e Thiene, appena vinto da un’Ati, cioè un’associazione temporanea di imprese, composta da due cooperative rosse messe insieme, "Manutencoop" e "Coopservice".

Nel ricorso, le accuse sono pesantissime. Secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto, si parla di un "avvicinamento pre-gara" tra i vertici della Usl 6 di Vicenza e i dirigenti di una delle due cooperative, la Coopservice, che sarebbe avvenuto il 18 luglio 2010. Per i ricorrenti, si sarebbero accordati per "la determinazione della base d’asta, con la "Coopservice" che avrebbe suggerito le modalità di ribasso all’ente appaltante, in violazione netta e plateale del principio della par condicio".


Nel ricorso i legali dellEsperia spa, ora conferita nella Kuadra, parlano espressamente di una "preoccupazione per il sistema di affidamento degli appalti in Veneto, visto che, "un po’ troppo spesso ad essere indebitamente premiate sono le cooperative sociali: si apprende che il cartello Legacoop detiene il 71% dei servizi di pulizia messi in appalto dagli ospedali veneti (ma in realtà, come visto, sono di più, ndr)".

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