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Martedì, 23 Aprile 2024
Economia Malo

Passo indietro nella differenziata: il porta a porta logora

La società Greta, che raccoglie i rifiuti in 31 comuni dell'Alto Vicentino, ha deciso di tornare alle campane. Raccogliere bidoncino per bidoncino provoca traumi fisici ai lavoratori

Chinarsi a raccogliere ogni singolo bidoncino, rovesciarlo nel cassone e riporlo, il tutto ripetuto centinaia di volte al giorno, provoca danni irreparabili alla salute degli addetti alla nettezza urbana. La Greta, società che si occupa della raccolta rifiuti in 31 comuni dell'Alto Vicentino, ha quindi deciso di proporre alle amministrazioni un passo indietro nella differenziata, abbandonando il porta a porta e tornando alle campane. 

Il porta a porta, considerato il sistema più avanzato per riciclare al meglio i rifiuti, costa un po' di più ai Comuni ma è maggiore il guadagno al momento del conferimento. Infatti i dati dimostrano che, con questo sistema, il differenziato che arriva alle imprese di riciclo è di qualità superiore e quindi meglio pagato. Inoltre le isole ecologiche nelle strade spesso si trasformavano in discariche grazie ai soliti "furbetti", fatto che ha spinto molte amministrazioni a passare alla raccolta casa per casa. Vicenza spicca in Italia per i risultati

Dopo qualche anno di quest'attività, ora si presenta il problema della salute degli addetti alla nettezza urbana, come dimostrano i 110 operai dell'impresa vicentina. Alcuni comuni hanno già aderito al "passo indietro": Malo, Fara, Lugo, Zanè e Santorso. 


 

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