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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Economia

Sit-in davanti al tribunale per l'affaire Diesel-Dhl

Mentre la burrascosa vertenza per la gestione del centro logistico della moda a Isola Vicentina è davanti al magistrato i sindacalisti supportano in strada la lotta delle maestranze assunte in subappalto: frattanto l'Ispettorato nazionale del lavoro accende i riflettori sul caso

L'Usb scende ancora in piazza a Borgo Berga per sostenere la lotta di sette lavoratrici del centro logistico Dhl di Isola Vicentina che si occupa della logistica per conto di Dhl-Otb. La querelle riguarda il passaggio dei lavoratori da un sub-appaltatore ad un altro mentre Dhl, pur rimanendo proprietaria dei muri si è sfilata dalla gestione del servizio la cui stazione appaltante principale rimane per l'appunto la Diesel-Otb di Breganze. Ieri 9 novembre infatti mentre era in corso una delle udienze preliminari della vertenza ormai finita davanti al giudice del lavoro, i sindacalisti della Usb hanno manifestato giustappunto davanti al palazzo di giustizia berico sostenendo principalmente due tesi: in prima battuta, l'aver legato l'assunzione presso il nuovo subappaltatore alla rinuncia al pregresso in termini di spettanze non pagate con tutti i precedenti subappaltatori. Un arretrato chje in solido viene chiesto anche all'ex subappaltante di primo livello vale a dire la Dhl. Questa scelta «fatta ingurgitare ai dipendenti è stata una scorrettezza imperdonabile» spiega l'Usb che parla di «un ricatto che umilia sia i lavoratori che ob torto collo hanno dovuto accettare, sia quelle sette lavoratrici su circa trecento, che sempre a Isola hanno accettato questa soluzione». La quale «posta come è stata posta dai proponenti» costituisce «un vero e proprio ricatto per il lavoratori stessi, ricatto che in maniera incredibile - sostiene il segretario di Usb trasporti per il Veneto Massimo d'Angelo - è stato benedetto da Cgil, Cisl e Uil». Le accuse al sindacato confederale per vero erano già state confezionate durante un sit-in sotto la Cgil organizzato dall'Usb cinque giorni fa. Ieri una dozzina tra sindacalisti, supporter e lavoratori, con tanto di striscioni e bandiere, ha ribadito queste tesi proprio davanti a Borgo Berga dove il processo davanti al giudice del lavoro è appena cominciato ed è pertanto «nelle primissime fasi interlocutorie». Annarita Simone, delegato Usb per il centro logistico Otb-Dhl di Isola parla di lotta pensata anche per affermare un valori non negoziabili «di dignità». Ad ogni modo la situazione rimane tesa. Dopo le proteste durissime della settimana scorsa, sul cruscotto della direzione berica dell'Inl ossia dell'Ispettorato nazionale del lavoro, si sarebbero accese parecchie spie rosse. Non si sa se i funzionari di viale Mercato Nuovo si stiano muovendo per vagliare eventuali illeciti amministrativi, penali, per entrambe le fattispecie o semplicemente abbiano dato vita ad alcuni accertamenti esplorativi, ma sta di fatto che la querelle Otb-Dhl ha messo in moto la macchina dei controlli. Queste almeno sono le voci ormai costanti che da ore girano negli ambienti sindacali della città palladiana.

ASCOLTA L'INTEVRISTA ALLA DELEGATA USB ANNARITA SIMONE

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