Protesta alla Dhl: «condizioni di lavoro al limite»

Durante il sit-in davanti ad uno dei centri logistici più importanti del comprensorio il sindacato Usb si è scagliato contro il subappaltatore accusato di non avere rispettato gli impegni assunti al momento del subentro: critiche anche per le temperature eccessive «nei capannoni che in tempo di coronavirus non sono ben arieggiati»

un momento del presidio davanti alla Dhl di Isola Vicentina (foto Marco Milioni)

Una quindicina tra sindacalisti della Usb e lavoratori del centro Dhl di Isola vicentina oggi 27 luglio a mezzodì ha dato vita ad un presidio durante il quale sono state lanciate una serie di critiche al vetriolo sia nei confronti della Dhl, proprietaria del centro logistico, sia della romana Amcar, la slr che su richiesta del colosso tedesco lo gestisce. Al centro della protesta, durante la quale i manifestanti si sono simbolicamente incatenati, ci sono le condizioni di lavoro, che tra capannone «con temperature tanto alte da non essere sopportate per non parlare dei capannoni in tempo di coronavirus non bene arieggiati» e pause «che vengono di punto in bianco ridotte», sono considerate al limite della tollerabilità. Ma la rabbia della Usb è dovuta anche al fatto che Amcar, subentrata nella gestione del centro da un mesetto, non avrebbe onorato una serie di obblighi che si era impegnata a rispettare al momento del subentro. «È dieci anni che chi lavora per Dhl a Vicenza deve subire situazioni di questo tipo» tuona Massimo D'Angelo, coordinatore veneto di Usb logistica, il quale oggi ha dato il là alla protesta alla quale ha preso parte anche una rappresentanza dal Veronese. D'Angelo alle telecamere di Vicenzatoday.it ha spiegato che il sindacato è sempre disposto a dialogare con la controparte, ma quest'ultima deve aprire un tavolo altrimenti «sarà lotta dura». Tra i nodi più spinosi c'è anche l'allontanamento di una delegata sindacale della Usb (spostata nel secondo centro logistico Dhl di Isola che sorge a una cinquantina di metri dal primo): un trasferimento che la sigla di base considera contra legem e che al contempo considera come uno sfregio alle prerogative sindacali garantite dalle leggi. Più in generale le condizioni dei lavoratori della logistica da anni sono al centro di una querelle infinita con i sindacati che accusano le imprese di sfruttare le maestranze. E il centro di Isola Vicentina in questo contesto non fa eccezione.

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