Magistrato si astiene dal collegio del processo BpVi, gli ex-soci: «Fatto grave»

Accolta dal presidente del tribunale di Vicenza Alberto Rizzo l'istanza di astensione di Lorenzo Mazzi, presidente del collegio giudicante, per una questione di incompatibilità La reazione delle associazioni dei risparmiatori truffati: «Influenza negativa su tempi e risultati»

La ex sede della Popolare

Accolta dal presidente del tribunale di Vicenza Alberto Rizzo l'istanza di astensione di Lorenzo Mazzi, magistrato presidente del collegio giudicante del processo Banca Popolare di Vicenza. La ragione, spiegata in un comunicato del tribunale, fa riferimento a un documento da cui risulta che un avvocato dello studio legale associato di cui fa parte la sorella di un magistrato assiste un imputato per reato connesso in una causa civile con parte la Banca Popolare di Vicenza. A Mazzi subentrerà la dottoressa Camilla Amedoro.

L’accoglimento dell’istanza di astensione ha suscitato la reazione del comitato degli ex soci della "Noi che credevamo nella BpVi" con il quale comunicano che la cosa «influirà certamente in maniera negativa sui tempi e i risultati. Chiediamo che tutte le Autorità competenti e le Istituzioni si adoperino per chiarire questa situazione. La Legge sarà anche uguale per tutti, ma vogliamo capire se “IL SISTEMA” aiuterà centinaia di migliaia di cittadini risparmiatori a giungere a una verità».

Il tribunale, nello stesso comunicato assicura che «Il processo non subirà né interruzioni né rallentamenti»

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