Economia

Popolare di Vicenza, sindacati sul piede di guerra: "I dipendenti non devono pagare"

Duro attacco dei rappresentati sindacali dei dipendenti della Banca Popolare che in un comunicato congiunto hanno criticato le scelte del vecchio e nuovo managiament: "I discutibili risultati non devono colpire i 5.500 dipendenti"

L'ultima assemblea dei soci della Popolare di Vicenza

Il COMUNICATO DELL'ORGANO DI CORDINAMENTO DEI SINDACATI

I “discutibili” risultati della nuova e vecchia gestione non devono colpire negativamente i 5.500 dipendenti del Gruppo BPVi, è quanto dichiarato dai sindacati aziendali - Fabi, FirstCISL, FisacCGIL e Unisin – che, nel contempo, denunciano gli scandalosi compensi del Management, completamente slegati dalla realtà e dai risultati. Ricordano, inoltre, che i dipendenti del Gruppo Bpvi, vittime di questa situazione, difendono quotidianamente l’immagine aziendale infangata da alcuni manager, ancora presenti in azienda. Respingono con decisione ciò che ha dichiarato il Presidente di Questio sgr, la società che gestisce il fondo ATLANTE (nuova proprietà del Gruppo), ossia l’intenzione di porre in essere azioni volte esclusivamente al perseguimento del profitto per gli investitori senza anteporvi la tutela e la valorizzazione di tutti i dipendenti. Le scriventi Organizzazioni si augurano che si vada ben oltre le dichiarazioni di facciata e che la gestione del fondo Atlante miri al vero rilancio industriale del Gruppo, rilancio che deve essere oggetto di un confronto positivo con queste Organizzazioni Sindacali. Chiedono, infine, con determinazione, che la nuova proprietà faccia chiarezza, rimuovendo chi in passato ha ricoperto posizioni di alta responsabilità e che tuttora ricopre ruoli decisionali e sostenga senza tentennamenti l’azione di responsabilità nei confronti di questi ultimi.

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