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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Economia

Popolare di Vicenza, nel vino le azioni non si svalutano

Il bilancio, approvato il 27 maggio, e' stato redatto dopo la riunione dei soci della Popolare di Vicenza che l'11 aprile aveva dato il via libera al taglio del valore delle azioni da 62,5 a 48 euro. Tuttavia nel bilancio dell'azienda vitivinicola il valore resta uguale

Il presidente della Popolare di Vicenza, Gianni Zonin, non svaluta le azioni che detiene nell'istituto. La Casa Vinicola Zonin, nel bilancio del 2014, ha incrementato la partecipazione nell'istituto veneto di 411mila euro iscrivendola a un valore di carico di 3,7 milioni.

"Il valore della partecipazione nella Banca Popolare di Vicenza - viene spiegato nella relazione di bilancio - risulta superiore di 395 migliaia di euro rispetto alla valutazione assegnata alle azioni dall'ultima assemblea dei soci della banca". Il bilancio, approvato il 27 maggio, e' stato redatto dopo la riunione dei soci della Popolare di Vicenza che l'11 aprile aveva dato il via libera al taglio del valore delle azioni da 62,5 a 48 euro.

Tuttavia Zonin non reputa necessaria alcuna correzione: "La societa' considera l'investimento un'immobilizzazione finanziaria in quanto non ha in previsione alcuna dismissione della stessa e non ha provveduto ad effettuare alcuna svalutazione in quanto ritiene non durevole il deprezzamento del valore dell'azione anche in considerazione del piano industriale dell'Istituto, supportato dal risultato positivo del primo trimestre 2015". Negli stessi giorni, il 22 maggio, la Popolare di Vicenza chiamava Francesco Iorio come amministratore delegato e di li' a qualche mese, a fine agosto, approvava una semestrale con una perdita di 1,05 miliardi rendendo necessaria una nuova ricapitalizzazione da 1,5 miliardi.+

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