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Economia

Popolare di Vicenza: la transazione non convince i soci

Assemblea pubblica affollatissima sabato mattina ai Pomari, organizzata dall'associazione “Noi che credevamo”. Malcontento comune e voglia di rifiutare la transazione di 9 euro

Decisione difficile per i circa 94 mila soci della BpVi che si trovano di fronte alla scelta di accettare o meno il rimborso di nove euro ad azione al posto dei 10 centesimi di valore minimo. Sabato mattina alle 9 gli azionisti, raggruppati dall'associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza e oggi anche in Veneto Banca”, si sono trovati numerosi al Centro Sport Palladio per discutere della vicenda Popolare ma anche di Veneto Banca, ai cui investitori è stato invece offerto il 15 percento.

Per i soci il prezzo iniziale con cui hanno acquistato le azioni (62 euro) è ormai una chimera e molti sono indecisi se accettare la transazione e recuperare almeno qualcosa, rinunciando però ad ogni azione legale, oppure andare avanti in tribunale. L'assemblea ha visto la partecipazione di consulenti, economisti e studi legali, nonché del sindaco di Vicenza Achille Variati. Nella sala serpeggiava comunque un forte disincanto verso l'offerta

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