Chiusura anticipata dei locali? «Il governo ci ripensi»

A poche ore dal sit-in di ieri in piazza dei Signori contro il Dpcm che impone la serrata anzitempo di alcuni esercizi un imprenditore della ristorazione dell'hinterland del capoluogo spiega alle telecamere di Vicenzatoday.it che per alcuni dei suoi dipendenti si prospettano tempi difficili e «cassa integrazione»

Catello Buononato davanti al suo locale di Monticello Conte Otto (foto Marco Milioni)

A poche ore dalla manifestazione di ieri 26 ottobre in piazza dei Signori che ha visto i titolari di bar e pizzerie e altri esercizi pubblici della città del Palladio dare vita ad una protesta in cui si contestava la chiusura anticipata degli esercizi decisa dal governo con l'ultimo decreto (il «famigerato» Dpcm), alle telecamere di Vicenzatoday.it un esercente racconta la sua storia. Si tratta di Catello Buononato: 38 anni il 27 dicembre l'imprenditore spiega, nella intervista, che la sua pizzeria di Vigardolo (una piccola frazione di Monticello Conte Otto) è solitamente aperta solo la sera. Per cui «chiudere alle 18,00 significa chiudere e basta per noi». Motivo per cui si augura che il governo ripensi la gran parte dei provvedimenti contenuti nel Dpcm.

GUARDA L'INTERVISTA A CATELLO BUONONATO

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Roberto Baggio parla per la prima volta della moglie: "Per lei non facile"

  • Coronavirus, Vicenza maglia nera come numero di positivi

  • Ressa per le scarpe Lidl, corsa all'acquisto: esaurite anche a Vicenza

  • Esce di strada con l'auto e muore sul colpo: aveva solo 25 anni

  • La terra di scavo si ribalta, 32enne schiacciato dal mezzo: vani i tentativi di rianimazione

  • Coronavirus, record di casi nel Vicentino: più di 1000 nuovi contagi in poche ore

Torna su
VicenzaToday è in caricamento