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Martedì, 17 Maggio 2022
Economia Valdagno

Guerra tra Cavalieri, Marzotto tuona contro Berlusconi e si autosospende

Il Conte Pietro ha scritto al presidente dei Cavalieri del Lavoro del Triveneto, Alessandro Favaretto Rubelli, chiedendo che il cavalierato dell'ex presidente del consiglio sia revocato "per indegnità"

Non è degno di essere Cavaliere, finché lo è lui mi autosospendo io. E' il sunto della lettera che il conte Pietro Marzotto ha inviato al presidente dei Cavalieri del Lavoro del Triveneto, Alessandro Favaretto Rubelli, chiedendo anche che la sua decisione fosse riferita agli altri membri.  

Che il Conte valdagnese, per anni timoniere dell'azienda di famiglia e  due deputati del Regno d’Italia (Gaetano e Vittorio Emanuele, ciascuno per quattro legislature) alle spalle, non amasse il Tycoon di Arcore era fatto noto. Ma una reazione così netta non se l'aspettava nemmeno Rubelli. "Pietro
Marzotto è piuttosto impulsivo, ma indubbiamente non ha tutti i torti in quello che dice – ha commentato a Il Mattino - La procedura non compete alla federazione triveneta, ma è di competenza del Consiglio nazionale dei cavalieri del lavoro, presieduto dal ministro per lo Sviluppo economico". "La verità, semplicemente - conclude - è che la procedura è in corso ma a Roma non hanno molta voglia di mandarla avanti, per ragioni che tutti noi possiamo intuire".


La procedura, formalmente, deve essere essere promossa dal Consiglio nazionale dei cavalieri del lavoro, presieduto per legge dal ministro per lo Sviluppo Economico, Flavio Zanonato.

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