Addio a Nadir Spezzapria, il re dei razzi spaziali

L’imprenditore, 68 anni, era presidente del gruppo Forgital, azienda leader mondiale nella produzione di componenti aeronautici

Nadir Spezzapria, secondo a sinistra a fianco del figlio Tony, con uno dei suoi anelli (foto ufficio stampa provincia di Trento)

Era una vera e propria colonna portante dell’economia vicentina e non solo, Nadir Spezzapria, presidente della storica Forgital di Velo d’Astico e della Fly. Due aziende specializzate nella costruzione di enormi anelli forgiati e laminati realizzati in diversi materiali e leader mondiale nella costruzione di componentistica per motori di aerei, razzi spaziali, satelliti artificiali e stazioni orbitanti. L’imprenditore è deceduto all’età di 68 anni all’ospedale di Verona per le complicazioni polmonari di un male incurabile, tanto veloce quanto micidiale che non gli ha lasciato scampo.

Un’azienda storica la Forgital, che ha sede in via Giuseppe Spezzapria a Velo d’Astico. Fondata nel 1873 e arrivata alla quinta generazione, è un fiore all’occhiello dell’economia del Nord Est. Specializzata nella produzione di anelli forgiati e laminati realizzati in diversi materiali, come acciaio, alluminio, titanio e altre leghe a base di nichel, con numerose applicazioni in diversi settori industriali, tra cui aerospaziale, oil&gas, edile, estrattivo e power generation, il gruppo ha raggiunto un organico di circa 1.100 dipendenti. La Società opera attraverso 9 impianti, tra Italia, Francia e Stati Uniti, unitamente ad una rete commerciale globale.

Un risultato ottenuto anche grazie alla dedizione al lavoro di Nadir Spezzapria che, assieme a Nadir e Roberto, fece crescere il gruppo anche in tempi di crisi. Ad esempio l’accordo, datato 2009, con la Rolls Royce per la fornitura di anelli in titanio che finiranno sui motori dell’Airbus A350. Un altro importante investimento è stato poi la fondazione della avveniristica Fly di Grigno in Trentino, specializzata nel settore aerospaziale e con a capo il figlio di Nadir, Toni. La Fly, aperta nel 2008 in Valsugana, è diventata in soli 10 anni un colosso del settore, passando da 5 a 200 dipendenti e realizzando un volume d’affari pari a 154 milioni di euro.

È invece del maggio di quest’anno l’annuncio dell’acquisizione dell’intera partecipazione in Forgital per un miliardo di euro da parte della società di investimento globale The Carlyle Group. Il closing dell’operazione è previsto per la seconda metà del 2019. La famiglia Spezzapria, nel dettaglio quella di Roberto, aveva anche investito anche nel rilancio della Melegatti di Verona, rilevandola dalla procedura fallimentare.

Nadire Spezzapria lascia la moglie Katia e i figli Toni e Giorgia. I funerali si sono già svolti in forma privata.

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