Mercoledì, 23 Giugno 2021
Economia

Maltempo, maggio da dimenticare: 15 milioni di danni nel Vicentino

Breganze, Bressanvido e Bolzano Vicentino le zone più colpite. Appello del presidente di Condifesa Tvb agli agricoltori: «Assicuratevi, c'è tempo fino al 31 maggio: dall'Unione Europea fino il 70% di contributi

Si contano i danni dopo le abbondanti piogge e grandinate che si sono scatenati sulle colture del Vicentino in questo “pazzo” maggio. E ammontano a 15 milioni quelli finora quantificati dal Consorzio Condifesa TVB che tutela gli agricoltori  attraverso i fondi mutualistici e assicurazioni agevolate. A questo proposito il presidente del Condifesa Valerio Nadal rivolge un importante appello agli associati: “Dico ai nostri soci di assicurarsi, c’è tempo fino al 31 maggio prossimo per farlo e ottenere contributi fino al 70 per cento dalla Ue. Facciamo presto perché in questo modo tuteliamo il nostro reddito”.

 Il termine del 31 maggio vale per l’uva, la frutta e i cereali a semina autunnale, mentre per le colture a semina primaverile il termine è fine giugno.  In particolare le zone più colpite da grandine e con danni rilevanti sono Breganze, Bressanvido e Bolzano Vicentino. Giusto per dare un quadro sull’importanza delle assicurazioni va sottolineato che per i danni da grandinate ci sono risarcimenti per il 90 per centro, mentre per le gelate fuori stagione fino al 50 per cento. Sugli aspetti più specifici dei danni è intervenuto il direttore Filippo Codato: “Le piogge di questi giorni mettono in difficoltà le colture per la loro fase di sviluppo ma anche le fasi colturali dell’agricoltori, come lavorazione del terreno, trattamenti fitosanitari, trattamenti agronomici. E’ importante intervenire con tecnologie innovative per gestire la coltura”.

Codato ha proseguito: “Le grandinate hanno interessato alcuni Comuni e determinato eventi traumatici e danni superiori all’80 per cento quindi l’agricoltura ha perso quasi la totalità della produzione. Poi altri fenomeni di entità minore con perdite del 10-20 per cento come i seminativi e colture da frutto, che hanno visto ridursi l’efficienza della fioritura. In ambito viticolo sotto il 10 per cento la perdita, in altri territori picchi più elevati. Per ciliegie e albicocche, nelle varietà precoci o precocissime, si registrano perdite anche totali vale a dire prodotti che mancheranno dalle nostre tavole”

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