Economia

Lavoro, in aumento le malattie professionali: a Vicenza 195 casi in 4 mesi

In tutto il Veneto sono in aumento i lavoratori colpiti da malattie professionali, Vicenza è al secondo posto dietro solo a Verona. Il primo quadrimestre del 2016 segna +18%. I più colpiti sono gli uomini

Le malattie professionali aumentano in Italia e anche il Veneto non fa eccezione. Il numero di denunce presentate all’INAIL nel primo quadrimestre 2016 in regione sono state 1.055 - 753 maschi e 302 femmine - contro le 1.009 del primo quadrimestre 2015, con un incremento di circa il 5 per cento. Una variazione praticamente doppia rispetto a quella registrata a livello nazionale (pari al 2,24 per cento), con le denunce passate da 20.900 (gennaio-aprile 2015) a 21.368 (gennaio-aprile 2016).

Questa la prima istantanea scattata al Veneto e al Paese dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre per un’analisi e una riflessione sull’evoluzione delle malattie professionali e in cui emerge un dato innanzitutto: una evidente tendenza all’incremento delle patologie legate al lavoro. Soprattutto quando si parla di malattie del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo. Perché se nel primo quadrimestre del 2015 in Veneto se ne contavano 554, nel primo quadrimestre del 2016 sono arrivate a quota 653 con un aumento del 18 per cento, ovvero 6 volte superiore a quello rilevato in Italia (pari al 3,24 per cento). E crescono anche le malattie del sistema nervoso passate da 71 a 80 tra il 2015 e il 2016 segnando un + 13 per cento).

“Occorre sostenere evidentemente un percorso di maggiore consapevolezza tra i lavoratori, i datori di lavoro e i medici competenti, affinché possano tutti insieme mettere in atto gli strumenti normativi esistenti e efficienti in tema di sicurezza sul lavoro – sottolinea Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio – E’ necessaria, per questo, una maggiore sensibilizzazione rispetto alla qualità della vita in ambito professionale, per evitare non solo i rischi immediati come l’infortunio, ma anche quelli più subdoli che portano alla malattia professionale e ai numeri che nella nostra regione e in tutto il Paese sono così importanti”.

La provincia più coinvolta in Veneto dalle denunce per malattie professionali in questa prima parte dell’anno è Verona con 201 casi (circa un quinto delle denunce in Veneto); ed è seguita da Vicenza (195), da Treviso (181), da Venezia (156), da Belluno (93), da Rovigo (68). In controtendenza all’aumento dei casi di ‘mal di schiena’, ci sono le malattie del sistema respiratorio che diminuiscono del 40 per cento, mentre le malattie dell'orecchio e dell’apofisi mastoide (ipoacusie e sordità da rumore) passano da 106 denunce a 96.

Le denunce più numerose vengono rilevate nell’Industria e nei Servizi (756); seguono l’Agricoltura (292), e le denunce dei lavoratori che operano per Conto dello Stato (7). A livello nazionale il Veneto occupa la nona posizione per numero di denunce di malattie professionali. Prima è la Toscana (2.598 casi), seconda l’Emilia Romagna (2.491). Seguono: Marche (2.135 denunce), Sardegna (1.994), Abruzzo (1.906), Lombardia (1.325), Lazio (1.209), e Puglia (1.117).

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