Grisignano, "accordi disattesi": lavoratori Prix ancora in protesta

Dalle 4 di venerdì mattina, i 60 lavoratori della catena Prix licenziati improvvisamente nei giorni scorsi, sono di nuovo davanti ai cancelli del magazzino di Grisignano. Sabato, alle 15, il sindacato Adl Cobas ha organizzato una manifestazione che partirà dalla stazione di Vicenza

La manifestazione di venerdì mattina

Non c'è pace per i lavoratori della catena di supermercati Prix, licenziati improvvisamente nei giorni scorsi e da allora in protesta. Venerdì mattina sono tornati in presidio davanti ai cancelli del magazzino di Grisignano. 

"In seguito alle mobilitazioni dei lavoratori, in questi giorni si era aperto un percorso di trattativa per risolvere la questione di 60 lavoratori messi in mezzo a una strada, a causa dell'improvvisa disdetta dell'appalto da parte del committente - scrive in un comunicato il sindacato Adl Cobas, che sta seguendo la vicenda - Giovedì alle 12.00 doveva essere il giorno della firma dell'accordo, che dopo quattro ore di surreale incontro è saltato per colpa della famiglia Fosser, proprietaria del Prix. La base dell'accordo, messo per iscritto da un verbale d'intenti firmato martedì sera tra le parti, sanciva la riassunzione con il mantenimento degli scatti d'anzianità, livelli e senza applicazione del Jobs Act da una parte e dall'altra la possibilità di un incentivo all'esodo su base volontaria per chi fosse intenzionato a non tornare al lavoro. In base all'offerta economica presentata dal Prix stesso, era stata preparata la lista dei lavoratori che volontariamente avevano accettato la buonuscita".

"Giovedì bisognava ritrovarsi solamente per firmare un accordo già pronto e il cui contenuto era già stato concordato in tutti i suoi punti, ma la proprietà ha cambiato più volte le carte in tavola, dimostrando la totale assenza di volontà di arrivare a una soluzione - è la conclusione - Oltre ad aver messo in mezzo a una strada 60 persone, i fratelli Fosser si devono assumere tutta la responsabilità di aver ulteriormente preso in giro i lavoratori e le loro famiglie. Di fronte a questo inaccettabile comportamento, ripartirà la mobilitazione nelle forme che l'assemblea dei lavoratori deciderà".

Adl Cobas ha anche indetto una manifestazione, sabato alle 15, che prenderà il via dalla stazione di Vicenza

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