Ex popolari venete, giallo sulle richieste di indennizzo

I risparmiatori colpiti dal collasso di BpVi e Veba sollecitano il governo e il premier Conte affinché siano resi noti «una volta per tutte e senza errori» i numeri delle domande di ristoro gestite dal concessionario Consap

il primo ministro italiano Giuseppe Conte (archivio della presidenza del Consiglio dei ministri)

Le richieste di indennizzo indirizzate allo Stato da parte dei piccoli risparmiatori colpiti dal collasso delle ex popolari, venete in primis, ammonterebbe a 28 miliardi. «Una cifra monstre» oltre quindici volte più grande del fondo garantito dalla norma che ammonta sì e no ad un miliardo e mezzo. Questo dato, secondo l'associazione «Noi che credevamo nella Banca popolare di Vicenza e in Veneto banca» sarebbe stato pubblicato sul sito di Consap, la concessionaria pubblica identificata dal governo per perfezionare le pratiche dei ristori. Tuttavia a questo dato l'associazione, che spiega le sue ragioni in un videomessaggio diffuso ieri 15 luglio, non crede.

A precisare in questo senso il pensiero della stessa associazione che cura, assieme ad altre, gli interessi del piccolo risparmio, è il presidente Luigi Ugone. Quest'ultimo ieri sul canale YouTube del gruppo ha lanciato un messaggio molto chiaro. «Io ritengo che si tratti di un dato errato perché prendendo i bilanci di tutte e cinque le banche coinvolte nel meccanismo di indennizzo al massimo della loro capitalizzazione di quando erano ancora vive - rimarca Ugone - non si raggiunge nemmeno lontanamente una cifra di quasi trenta miliardi».

La questione non riguarda solo gli ex azionisti di VeBa e BpVi (poi conglomerate in Banca intesa) ma anche quelli di Banca Etruria, Carichieti e Cariferrara per una platea di pubblico che spazia dal Nordest al centro Italia e oltre. Ugone «per correttezza» riporta le dichiarazioni dei vertici di Consap rese ieri al Corriere veneto. Dichiarazioni secondo le quali quel dato sarebbe effettivamente errato. Ma il fatto che Consap «nonostante i solleciti della associazione non abbia ancora reso noto il dettaglio del numero delle richieste e dell'ammontare delle stesse» costituisca una incognita che in qualche modo preconizza un futuro se non a tinte fosche ma di grande incertezza in tema di ristori.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Detto in altro termini termini il presidente, spiega quest'ultimo ai taccuini di Vicenzatoday.it, «considera gravissimo che sulla piattaforma non siano indicati con esattezza i dati degli accessi al fondo anche perché dietro ogni pratica «c'è la storia di una persona, di una famiglia, di un piccolissimo imprenditore che col collasso delle ex popolari ha cominciato a vivere una vita di sofferenze e di ansia». Parole che pesano come pietre anche alla luce del fatto che è stata proprio Consap oggi ad ammettere l'errore dopo aver parlato direttamente con i referenti della associazione veneta. Proprio per questi motivi la medesima associazione ha indirizzato a Consap una nuova richiesta per conoscere i dati numerici in possesso della concessionaria. «Allo stesso tempo - sottolinea Ugone - oggi abbiamo inviato un sollecito al premier Giuseppe Conte affinché noi lo si possa incontrare di persona al più presto per definire in maniera chiara - spiega lo stesso Ugone sempre ai taccuini di Vicenzatoday.it - una questione ormai indifferibile». In realtà non è la prima volta che polemiche del genere si materializzano sul capo della concessionaria. Da tempo per di più i risparmiatori chiedono di conoscere «la verità sui soggetti incaricati da Consap per gestire la piattaforma informatica alla quale le richieste di ristoro sono state inoltrate». Si tratta di dati sensibili che potrebbero fare gola a molti se trafugati in modo fraudolento.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Rientrano dalle ferie in Crozia: cinque ragazzi positivi al Coronavirus

  • Coronavirus, boom di contagi: effetto focolaio di Casier

  • Tragedia in strada Lobia, il mondo del calcio piange il suo portierone: "Ciao Pilo"

  • Poliziotto blocca un ragazzo, scoppia il caos in piazza Castello

  • Baraonda dei rapper in albergo: intervento della polizia, denunce ed “espulsione”

  • Coronavirus, tre nuovi casi a Vicenza: aumentano gli isolati su tutta la regione

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
VicenzaToday è in caricamento