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Economia

Caro energia e caro carburanti, in due anni aumenti del 620%

Possibile inflazione al 6% e 4 miliardi di euro di minori consumi nel 2022. Confesercenti: "Dobbiamo contenere la tensione inflazionistica, servono sostegni per imprese e famiglie"

I costi per i consumi elettrici sono aumentati del 620% rispetto al 2020. L’aumento medio delle bollette, solo negli ultimi mesi, è del 135% e questo inevitabilmente porta ad un calo dei consumi. Questo potrebbe portare il tasso di inflazione a toccare il 6% nel 2022, determinando a livello nazionale minori consumi per 4 miliardi di euro. A renderlo noto Confersercenti Vicenza. "Dobbiamo tutti prendere atto della straordinarietà della situazione", dichiara Flavio Convento, presidente dell'associazione, denunciando:  "una situazione che sta diventano ogni giorno più  insostenibile per i consumatori, le famiglie  e per le imprese, con i piccoli esercizi faticano ancora a ritornare ai livelli pre-Covid". 

Secondo la stima di Confesercenti la crescita del Pil si ridurrebbe nei prossimi tre anni di 24 miliardi. Anche il turismo si avvia a soffrire: nel 2019, prima della crisi Covid, il turismo russo in Italia generava circa 1,7 milioni di arrivi e 5,8 milioni di presenze, con una spesa stimabile sui 2,5 miliardi di euro. "Una fetta importante del nostro incoming che, con l’apertura delle frontiere anche ai viaggiatori dotati di solo green pass di base, si sperava di recuperare, ma che è ora messa a rischio dalla crisi Ucraina", continua Convento, aggiungendo: "servono sostegni all'economia con un congruo periodo di allungamento delle moratorie sui prestiti bancari e scadenze fiscali. Servono agevolazioni nei pagamenti di affitti, mutui e cartelle fiscali arretrati. Sterializzazione dell’iva sui prezzi dei carburanti e riduzione delle accise e a livello locale l’esonero del pagamento della concessione del suolo pubblico  e della Tari".

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