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Economia

Questura, 22 agenti in pensione solo tre i nuovi ingressi: dura posizione della Cisl

Il segretario Consiglio: "Un grave danno per tutti i cittadini"

Sull’assegnazione di soli tre poliziotti alla Questura di Vicenza, a fronte di 22 pensionamenti previsti per il 2024 e di un organico già sottodimensionato interviene anche Raffaele Consiglio, segretario generale provinciale di Cisl Vicenza: «È un fatto gravissimo, per almeno tre ordini di ragioni. Innanzitutto perché la sicurezza è un elemento essenziale per la qualità di vita di una comunità, di più: è un diritto fondamentale dei cittadini, un diritto che con questa decisione assolutamente miope viene calpestato. Dobbiamo rilevare inoltre che non si tratta di un caso isolato: come Cisl Vicenza avevamo già sollevato il problema del cronico sottodimensionamento degli organici in molte strutture pubbliche locali che sono emanazione del Governo centrale, dall’Inps all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, fino appunto alla Questura».

Una decisione incomprensibile che rischia di avere conseguenze importanti non solo sul piano della sicurezza ma indirettamente anche per lo sviluppo economico: «Un tema sul quale richiamiamo da tempo l’attenzione come sindacato è l’importanza di tornare a essere un territorio attrattivo, per attirare sia investimenti sia soprattutto lavoratori provenienti da altri territori. Chiaramente una grave carenza di organico nelle Forze dell’Ordine è un elemento che ci rende meno attrattivi rispetto ai capoluoghi confinanti, con i quali siamo in concorrenza diretta per attirare lavoratori».

Infine, ma non certo per ordine di importanza, c’è la questione che riguarda direttamente il personale in servizio: «La mancanza di rinforzi, o almeno di un adeguato ricambio rispetto ai pensionamenti, inevitabilmente andrà a rendere critica una situazione già di estrema difficoltà per tutti gli agenti in servizio, oltre che per il Questore stesso chiamato a coordinarne l’attività: ogni giorno il personale in servizio è protagonista di un impegno straordinario per garantire la sicurezza dei cittadini, ma questa non è una corda che si possa tirare all’infinto. Il risultato saranno condizioni di lavoro sempre più stressanti e difficili, con rischi concreti anche per l’incolumità degli agenti se dovessero presentarsi situazioni di pericolo in un contesto di carenza di rinforzi».

Da qui l’appello di Cisl Vicenza: «Come sindacato ci uniamo all’appello bipartisan lanciato dalle forze politiche locali e dalle Categorie Economiche, affinché sia fatto tutto il possibile per rimediare a questa evidente stortura che non può avere alcuna giustificazione».


 

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