«Moltiplichiamo denaro»: sgominata banda di africani

le Fiamme Gialle della Tenenza di Thiene hanno colto in flagranza la banda di extracomunitari

Nei giorni scorsi, durante attività di controllo economico-finanziario del territorio, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza hanno smascherato una banda di soggetti dediti a truffare persone ritenute incaute dai malviventi.

La truffa

In particolare, le Fiamme Gialle della Tenenza di Thiene hanno denunciato alla locale Autorità Giudiziaria quattro persone, colti in flagranza del reato mentre cercavano di truffare un imprenditore locale, chiedendo denaro contante promettendone la duplicazione. Al malcapitato era stata assicurata la moltiplicazione di € 20.000 che questi avrebbe dovuto consegnare loro al fine di produrne almeno il triplo, attraverso una inverosimile procedura chimica che, mediante un composto liquido magico, sarebbe stata in grado di trasferire l’inchiostro delle banconote vere su altre pre-trattate, originate da semplici fogli di carta che sarebbero diventati identici a banconote aventi corso legale.

L’indagine di polizia economico-finanziaria è stata originata dalla denuncia dell’imprenditore che, qualche giorno prima, si era presentato presso gli uffici della Guardia di Finanza per denunciare la possibile truffa. I soggetti extracomunitari, senegalesi e camerunensi, acquisita in pregresse occasioni la fiducia del truffato, gli avevano proposto la possibilità di moltiplicare il proprio patrimonio al punto che gli era già stato mostrato, giorni addietro, in altra circostanza, il procedimento chimico che avrebbe consentito la creazione del denaro.

Gli arresti

L’imprenditore, a quel punto, convinto dal risultato raggiunto, aveva deciso di investire parte dei propri risparmi fino al momento in cui, dubbioso del comportamento dei sedicenti maghi, ha deciso di rivolgersi alla locale Tenenza, il cui pronto intervento ha permesso di interrompere un esperimento in atto, identificando gli artefici della frode. Il materiale utilizzato per inscenare la moltiplicazione delle banconote è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La pronta denuncia del malcapitato e l’incisività dell’azione di polizia economico-finanziaria hanno contribuito al buon esito dell’operazione, facilitata dall’estrema tempestività con la quale le Fiamme Gialle sono intervenute, dai peculiari poteri che l’ordinamento affida al Corpo nonché dalla fiducia riposta dai contribuenti.

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