Ammortizzatori sociali, indennizzi a rischio: l'appello dei consulenti del lavoro 

"Stante l’attuale situazione, con una previsione ottimistica, si stima che i primi pagamenti saranno effettuati non certo tra tre settimane"

Dai consulenti del lavoro italiani è arrivato un appello, rivolto alle forze politiche e sociali del Paese, vista l’urgenza della sospensione di tutte le scadenze e degli obblighi diversi dalla gestione delle pratiche di intervento degli ammortizzatori sociali. 

“Se non vengono immediatamente presi provvedimenti finalizzati a non aggravare il lavoro degli studi - spiega in una nota il Consiglio Nazionale dell’Ordine - molti lavoratori non riceveranno in breve tempo gli indennizzi previsti dagli ammortizzatori sociali”.

Secondo il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro, il sistema di attuazione degli ammortizzatori sociali “Covid-19” non è idoneo a garantire, in tempi brevi, la percezione delle somme da parte dei lavoratori. 

“Si corre il grosso rischio - si precisa nella nota - che, pur con l’impegno di tutti, le attuali procedure burocratiche non consentano di accelerare i tempi di pagamento. Infatti, gli strumenti a disposizione sono ancora strutturati con procedure amministrative che prevedono una fase di presentazione della domanda di intervento all’Istituto di riferimento, da parte del datore di lavoro, una fase di analisi amministrativa della domanda, da parte dell’ente ricevente, e una fase di gestione del sistema di pagamento ed eventuale erogazione diretta al lavoratore”.

“Pertanto - continua -, stante l’attuale situazione, con una previsione ottimistica, si stima che i primi pagamenti saranno effettuati non certo tra tre settimane. A tale burocrazia si aggiunge la sostanziale impossibilità della quasi totalità dei datori di lavoro di anticipare alcuna somma, tanto anche in ragione delle imprevedibili ed incerte previsioni di ritorno ad una situazione normale”.

“Adesso che è bloccata tutta l’economia italiana - conclude la nota diffusa venerdì 27 marzo 2020 - non si può continuare a gestire l’emergenza con strumenti ordinari. Bisogna annullare tutte le procedure di autorizzazione e passare immediatamente alla liquidazione degli indennizzi. L’unica procedura a carico di intermediari ed aziende deve essere quella di liquidazione delle somme direttamente a carico Inps o direttamente in busta paga”.

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Secondo il Consiglio nazionale, infine, è necessario che venga immediatamente dichiarata una moratoria su tutti gli adempimenti non essenziali per la gestione delle pratiche di intervento degli ammortizzatori sociali, venga previsto un veloce sistema di silenzio assenso sulle domande di intervento di integrazione salariale e venga previsto l’immediato potenziamento di tutte le strutture informatiche e telematiche degli enti destinati a ricevere le domande di intervento degli ammortizzatori sociali. 

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