La fugassa vicentina, un soffice dolce della tradizione pasquale

Non è vera Pasqua senza la fugassa in tavola. Ecco la sua storia e una ricetta collaudata

La fugassa vicentina è ottima anche per la colazione di tutti i giorni

La focaccia veneta e vicentina era originariamente un dolce fatto con ingredienti poveri legati alla primavera. In occasione della Pasqua, questo pane veniva arricchito con uova, burro, zucchero, miele, marsala o scorza di arancia, e cotto nel forno a legna, spesso si portava dal fornaio del paese. L’origine del dolce è comunque avvolto nella leggenda,  La tradizione è antichissima, risale alle prime feste cristiane in onore della Resurrezione di Gesù, celebrate sempre con grande solennità. Il Veneto fece proprie molte tradizioni orientali, come, appunto, il pane dolce di Pasqua, reinterpretato poi nelle varie zone, inizialmente pare da un fornaio trevigiano.
Si narra anche che la “fugassa”, un tempo, venisse preparata in occasioni di fidanzamenti e donata alla famiglia della ragazza con dentro nascosto l’anello di fidanzamento. La soffice e leggera la fugassa non manca mai in tavola a Pasqua e spesso sostituisce la colomba a fine pasto, si accompagna con vini come il Moscato e il Recioto di Gambellara.

La fugassa veneta

Ingredienti per uno stampo di carta per focaccia da 750 grammi

  • 250 g di farina 00
  • 250 g di farina manitoba
  • 70 ml di latte tiepido
  • 4 uova intere medie a temperatura ambiente
  • 12 g di lievito di birra fresco* (aumentate la quantità ( a 20 g) se dovete ridurre i tempi e farla in giornata senza riposo notturno)
  • 150 g di zucchero
  • 100 g di burro temperatura ambiente
  • 1 presa di sale
  • 5 cucchiai di aroma spumadoro oppure buccia di arancia e limone grattugiata

Per glassare:

  • latte
  • burro
  • 2 cucchiai di zucchero zucchero in granella
  • oppure
  • 1 albume
  • 2 cucchiai di zucchero zucchero in granella
  • mandorle

Esecuzione

Per il lievitino:

  1.  In un recipiente di vetro sciogliete il lievito di birra nel latte tiepido, con 20 grammi di zucchero e 100 grammi delle farina che avrete mischiato. Formate la pastella coprite con della pellicola e lasciate riposare, fino al raddoppio (circa 1 ora) .

Primo impasto:

  1. Nel recipiente della planetaria, unire 200 grammi di farina, 2 uova e 80 grammi di zucchero. Aggiungete il lievitino e cominciate a lavorare il tutto con il gancio fino a che l’impasto inizia ad incordare.

  2. Unite 50 grammi di burro morbido a piccoli pezzetti e continua a lavorare per circa 30 minuti, finché l’impasto sarà molto morbido e liscio.

  3. Formate una palla con l’impasto e mettete a riposare coperto, al caldo, finché non sarà raddoppiato (circa 1 ora 1 ora e 1/2).

Secondo impasto:

  1. Sempre nella planetaria, aggiungete la restante farina (200g ), 50 grammi di zucchero e le 2 uova, il sale e gli aromi.

  2. Aggiungete l’impasto lievitato e cominciate a lavorare un’altra volta con il gancio finché sarà bello liscio, e unite gli altri 50 grammi di burro morbido a pezzetti.

  3. Continuate a lavorare finché l’impasto sarà bello liscio, molto morbido ed elastico ma non appiccicoso. Ci vorrà un po’ più di tempo, anche 45 minuti. L’impasto sarà pronto quando si staccherà in un unico blocco.

  4. Quindi rimettetelo a riposare, coperto con la pellicola, finché sarà raddoppiato. Io anche tutta la notte a temperatura ambiente (circa 20°C).

finale:

  1. Sgonfiare l’impasto, formate una palla e mettetela nell’apposito stampo e lasciate ancora a lievitare in un posto caldo, coperto, circa 2 ore. L’impasto dovrà arrivare al bordo dello stampo. Lasciate l’impsto scoperto per 10-15 minuti in modo che si formi una leggera pellicola e con una lametta praticare un taglio a croce.

  2. Spennellate il dolce con la “glassa”: per la versione più semplice, che io preferisco, spennellate con un po’ di latte e mettete qualche pezzetto di burro poi cospargete con lo zucchero in granella o semolato. Per la versione più ricca montate a neve l’albume con lo zucchero, spennellate la superficie del dolce e cospargete di zucchero in granella e mandorle.

  3. Mettete in forno caldo statico a 170°C su una placca, a griglia possibilmente, e appena la focaccia si colorerà sopra coprite con un foglio di carta alluminio e portate a cottura finale. Ci vorranno circa 45-50 minuti, fate la prova stecchino e fatela raffreddare su una gratella.

  4. Una volta raffreddata potete conservarla per qualche giorno dentro ad un sacchetto di plastica per alimenti.

Ricetta di Fior di Cappero

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Foto: Cuoca che passione

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bonus casa 110%: tutte le informazioni per ristrutturare a costo zero

  • Torna l'ora solare, quando vanno spostate le lancette

  • Coronavirus, Zaia: "Curva in aumento ma c'è un nuovo soggetto Covid: asintomatico"

  • Bonus Bici e Monopattini 500 euro: tutte le informazioni

  • Coronavirus, si va verso il coprifuoco alle 22 in tutta Italia

  • Esce di strada e fa un volo di 50 metri: gravissimo ciclista 

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
VicenzaToday è in caricamento